giovedì 30 giugno 2016

VISIONI DI CAMPAGNA - Penne di farro con crema di zucchine alle mandorle arrostite e primosale di pecora


CATEGORIA: primo piatto.

Ho realizzato questa ricetta in collaborazione con GINO GIROLOMONI COOPERATIVA AGRICOLA (vai al sito cliccando QUI), un'azienda con sede a Isola del Piano (PU) che aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI).


Questa azienda agricola origina da un'idea di Gino Girolomoni, scomparso nel 2012. La sua fondazione e i successivi sviluppi hanno avuto come primario scopo la valorizzazione della vita contadina come elemento irrinunciabile per la produzione di alimenti biologici di qualità, coerenti con le esigenze ambientali, sociali, culturali ed economiche del territorio e volte alla tutela del pianeta. Attorno ad essa si sono sviluppati progetti sociali e di cultura sotto l'egida di una fondazione.

Vale la pena visitare il sito web della cooperativa: leggendo gli aforismi del suo fondatore, la storia che la caratterizza e la missione che essa porta avanti, si apprende il valore di una visione che diventa progetto, poi realtà consolidata. Gino Girolomoni sosteneva che “Le visioni non si possono spiegare. Quando è ora si dicono, o si cantano, o si urlano, dipende da cosa contengono.”
Dalle visioni, quindi, possono nascere bellezza e poesia, così come prodotti d'eccellenza.

La cooperativa oggi conta trenta soci e trentacinque dipendenti e produce caffè, cereali, creme di frutta, farine, legumi, olio extravergine di oliva, aceto balsamico di Modena, pomodori, riso.

Oltre a questi prodotti, nel catalogo sono presenti differenti tipi di pasta a lenta essiccazione, alcuni dei quali trafilati al bronzo, realizzati con grano Senatore Cappelli, semola di grano duro e semola di grano duro integrale, farro, grano Graziella Ra (il grano dei faraoni).

In questa ricetta ho utilizzato le penne rigate di farro, sposandole a un condimento delicato a base di zucchine freschissime e mandorle leggermente arrostite che donano un sapore rotondo e rimandano a una resina dal sapore gentile. Il primosale di pecora completa il piatto bilanciando la sapidità e conferendo una nota lattea, campestre.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 250 grammi di zucchine chiare piccole
  • 160 grammi di penne rigate di farro GINO GIROLOMONI COOPERATIVA AGRICOLA
  • 60 grammi di mandorle dolci non spellate
  • 2 foglie di basilico fresco + 2 per la decorazione dei piatti
  • 2 foglie di menta fresca + 2 per la decorazione dei piatti
  • 1 spicchio d'aglio grande
  • 1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • Primosale di pecora compatto q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

martedì 28 giugno 2016

PASSIONE INVASATA - Cetrioli sottaceto al cardamomo


CATEGORIA: conserva adatta a essere utilizzata come portata per buffet, per un aperitivo o come ingrediente per un'insalata

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Voglio scrivere due parole per raccontarvi il mio rapporto con i cetrioli sottaceto e lo faccio con un breve aneddoto.

Alcuni mesi fa, sono stata a casa di una carissima amica in occasione del suo compleanno.
Come ogni anno, nel suo elegante living campeggiava ogni sorta di ben di Dio in fatto di cibo, scelto e preparato con cura da mani sapienti.

In un tripudio di profumi, sapori e tentazioni di ogni sorta, paragonabili a canti di sirene che avrebbero visto il rovinoso crollo dell'asceta più insensibile del pianeta alle tentazioni finalizzate al sollazzo gastrico, il mio campo visivo, in un nanosecondo, è passato da una prospettiva d'insieme a un focus strettissimo.

Ciò che i miei occhi hanno colto era una piccola ciotola che pareva rassegnata a essere snobbata, trascurata, ignorata, finanche travolta nella corsa alle sue simili che contenevano alimenti sontuosi, ricchi, opulenti, licenziosamente promettenti.

Lei era lì, piccina piccina, una virgola, un impercettibile sbafo su una tela immensa, talmente invisibile da non meritare il tempo e lo sforzo di cancellarla. Lei era sempre lì, isolata, reietta, forzata all'asocialità, obbligata a guardare dalle finestre opache di vapore e umidità i più fortunati che vivono, gioiscono, godono. Lei continuava a stare lì, la piccola fiammiferaia di quella drammatica storia di solitudine gastronomica, rassegnata a consumare il suo stesso contenuto nel tentativo di sopravvivere.

Ma sono arrivata io, la sua salvatrice. Il bipede che ha ridato un senso al suo essere parte di un disegno più ampio di delizie e specialità, colei che, con gesto teatrale, ha gettato il cappotto nell'aria satura di profumo di vol-au-vent alla fonduta appena sfornati e gridolini di gioia perché "anche quest'anno c'è il baccalà mantecato!".

Prima ancora che il drappo di lana grigia, che fino a poco prima aveva riscaldato le mie membra nella fredda sera di febbraio, toccasse il divano, io ero da lei. L'ho presa tra le mani, l'ho riscaldata come avrei fatto con un pulcino caduto dal nido, l'ho confortata con la forza del mio entusiasmo, ho risvegliato la sua voglia di vivere, ho ridato un senso alla sua presenza sulla Terra con il mio canto di gioia rivolto alla padrona di casa, composto da una sola riga di testo e un'unica nota: "I CETRIOLINI SOTTACETO!!!"

L'epilogo non è necessario riportarlo: sono certa immaginiate che fine abbiano fatto i cetriolini e in quanto tempo...

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questa ricetta, in luogo dei cetriolini canonici, ho utilizzato bastoncini di cetrioli di dimensioni comunque contenute che ho immerso in un bagno di aceto aromatizzato con cipolla rossa e cardamomo.

È una variante particolare e piacevole ai cetriolini sottaceto cui siamo abituati.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER UN VASETTO DA 600 ml
  • 5 cetrioli medi di circa 100 grammi ciascuno
  • 400 ml di aceto di vino bianco
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 1 generosa presa di sale
  • 1/2 cipolla rossa di medie dimensioni
  • 24 baccelli di cardamomo piccoli

mercoledì 22 giugno 2016

SI' VIAGGIARE - Insalata esotica di sorgo con ananas e melanzane


CATEGORIA: antipasto o primo piatto freddo

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Girare tra i banchi dei mercati, entrare nei negozi, parlare con la gente, consultare il web con senso critico e tanta curiosità. Assaggiare, provare, andare oltre se stessi e i limiti delle proprie conoscenze. Tutto ciò, quanto aiuta ad accrescersi interiormente, in fatto di alimenti e cucina? La mia risposta è immensamente.

Materie prime sconosciute perché caratteristiche di culture differenti dalla nostra oppure perché dimenticate o isolate dagli inevitabili cambiamenti che avvengono nel mondo della cucina, tendenze passeggere comprese, specchio di contemporaneità sociale, fanno parte di un patrimonio di conoscenza sconfinato.

In Italia siamo abituati a consumare riso e pasta, ma il crescente discutere di intolleranze, allergie, scelte alimentari che richiedono di ricorrere a cibi consoni a esse ci stanno facendo ri-scoprire, ad esempio, cereali ed affini che hanno molto da dire, da raccontare, da donare. Il sorgo è tra questi.

Il sorgo è graminacea annuale coltivata in Africa, America Centrale e Asia meridionale. È il quinto cereale al mondo per rilevanza e costituisce una valida alternativa al mais, essendo privo di glutine. Per l'utilizzo in cucina si presenta sotto forma di piccoli grani che, una volta cotti, restano croccanti: perfetti, quindi per essere protagonisti di insalate saporite che sanno risolvere pranzi e cene nella stagione calda.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
A volte mi coglie quella voglia di sapori che varcano i confini italiani. Quei gusti, quei profumi, quegli accostamenti che portano in bocca un avvicendarsi di dolcezza, asprezza, piccantezza, profonda aromaticità, intense note di spezie.

In questa insalata il sorgo si sposa all'ananas fresco che, grigliato, sprigiona le sue note zuccherine che citano un caramello profumato di fiori esotici e alla melanzana, anch'essa grigliata, elegante e versatile. Lime, menta, cannella, pepe rosa e curry avvolgono, esaltano, fanno vibrare un piatto semplice che trovo davvero intrigante.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 1 melanzana tonda di circa 450 grammi
  • 2 fette di ananas fresco maturo per un totale di circa 150 grammi
  • 100 grammi di sorgo
  • 7 bacche di pepe rosa
  • 5 foglioline di menta fresca
  • Il succo e la scorza grattugiata al momento di mezzo lime
  • Un pizzico di cannella in polvere
  • Curry in polvere non piccante q.b.
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

mercoledì 15 giugno 2016

DALLA SVEZIA ALLA CALABRIA - Patate novelle hasselback con 'nduja di Spilinga e timo


CATEGORIA: contorno o finger food.

Ho realizzato questa ricetta in collaborazione con NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE (vai al sito cliccando QUI), un'azienda con sede a Spilinga (VV) che aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI).

La 'nduja di Spilinga è un celebre insaccato prodotto nell'omonima cittadina calabrese. Si tratta di carne di maiale macinata assieme a peperoncino essiccato (30% del peso del prodotto).

L'azienda NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE, avvalendosi di locali e strumenti moderni, tra gli altri prodotti, realizza l'originale 'nduja di Spilinga partendo da materie prime di altissima qualità e rispettando rigidi standard produttivi.

Immagine proprietà di NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE
Il peperoncino utilizzato nella preparazione è coltivato in loco o acquistato da aziende vicine. Si tratta del tipico peperoncino calabrese a bacca lunga che è raccolto a partire dalla metà di agosto, poi fatto essiccare al sole, in maniera naturale. Solo i peperoncini migliori sono poi selezionati a mano, lavati, triturati e stoccati in celle.

La carne di macinata è unita al peperoncino triturato, salata, insaccata nell'intestino di maiale, poi affumicata e stagionata per due mesi.

Il prodotto, morbido e dalla consistenza burrosa, sprigiona un intenso profumo di affumicatura, è saporito e piacevolmente piccante. Riscaldato e spalmato sul pane è irresistibile. L'ho trovato delizioso anche come alleato delle patate alle quali dona morbidezza, intensità e sapore.

Le patate hasselback sono una preparazione semplicissima che da decenni riscuote successo in tutto il mondo, in particolare nei paesi anglosassoni.

Si tratta di patate affettate con una tecnica particolare, condite con olio e/o burro e cotte in forno.

Numerose sono le varianti di questa ricetta che fu inventata attorno al 1940 nel ristorante che le ha dato il nome: l'Hasselbacken di Stoccolma che vanta una storia lunga tre secoli.

Solitamente sono utilizzate patate di media grandezza, ma con l'intento di rendere il piatto più accattivante e di creare piccoli bocconi che sono una deflagrazione di gusto e piccantezza mitigata e ingentilita dalla delicatezza dei tuberi, ho utilizzato piccole patate novelle.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 8 piccole patate novelle di circa 40 grammi ciascuna
  • 30 grammi di 'nduja di Spilinga
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Timo fresco q.b.

lunedì 13 giugno 2016

COUSCOSÌ - Cinque declinazioni per il couscous #GustoQui




#GustoQui è il neonato marchio COOP dedicato alla produzione gastronomica di piatti pronti di qualità.

Tutte le preparazioni a marchio #GustoQui, caratterizzate dallo slogan "È L'ORA DELLA BONTA' CHE NON PERDE TEMPO", sono acquistabili esclusivamente nei negozi COOP di Piemonte, Liguria e Lombardia.


Faccio parte dei food blogger selezionati per personalizzare i prodotti utilizzandoli come base per preparazioni di secondo livello.

Vivendo, cucinando, studiando, sperimentando, ho imparato a essere più di larghe vedute in cucina. Amo preparare i miei piatti partendo da zero, ma, senza prescindere dalla qualità, oggi guardo con occhi diversi i piatti pronti.

Nella mia storia di figlia di una cultrice della cucina "fatta in casa", ho imparato che i fatti della vita, a volte duramente, portano a doversi adattare a essi, senza necessariamente rinunciare alle proprie inclinazioni personali e alla propria filosofia culinaria.
Ho capito che un food blogger ha, tra gli altri, il compito di avvicinarsi a chi ha un approccio differente al cibo, proponendo idee e soluzioni volte a mettere qualcosa di sé in un piatto pronto, elaborandolo e facendolo proprio. Dobbiamo fare qualcosa affinché la cucina si carichi di significati sociali, primo tra tutti la democrazia.

I piatti pronti possono essere una valida soluzione per quanti non si dedicano alla preparazione di ricette elaborate, a volte per necessità imprescindibili, altre per semplice inclinazione personale. Un piatto già preparato non è obbligatoriamente un modo di approcciare passivamente il cibo: interpretare, personalizzare, arricchire sono mezzi per lasciare una traccia, per parlare di sé ai propri commensali, esaltando il potere comunicativo degli alimenti e il rispetto che si deve a essi e al lavoro di chi ha realizzato ciò che noi possiamo utilizzare come punto di partenza.

Ho lavorato su tre diversi piatti pronti:
  • INSALATA DI RISO #GustoQui (ingredienti principali: riso arborio cotto, piselli, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, formaggio emmental, prosciutto cotto, tonno in olio d’oliva, olive nere denocciolate, olio di semi di girasole, würstel). VAI ALLE RICETTE
  • COUSCOUS #GustoQui (ingredienti principali: cous cous di semola di grano duro cotto, pomodori secchi, pomodorini freschi, olive verdi denocciolate, olive nere denocciolate, carote, capperi, olio di semi di girasole). RICETTE DI SEGUITO
  • INSALATA DI NERVETTI #GustoQui (ingredienti principali: nervetti, fagioli corona, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, olio di semi di girasole, pepe). VAI ALLE RICETTE
DI SEGUITO TROVERETE TUTTE LE MIE PROPOSTE, CARATTERIZZATE DALLA SEMPLICITA' PER NON CONTRADDIRE LO SPIRITO CON IL QUALE SI ACQUISTA UN PIATTO PRONTO.

IL RISO FA BUON GUSTO - Cinque declinazioni per l'insalata di riso #GustoQui




#GustoQui è il neonato marchio COOP dedicato alla produzione gastronomica di piatti pronti di qualità.

Tutte le preparazioni a marchio #GustoQui, caratterizzate dallo slogan "È L'ORA DELLA BONTA' CHE NON PERDE TEMPO", sono acquistabili esclusivamente nei negozi COOP di Piemonte, Liguria e Lombardia.


Faccio parte dei food blogger selezionati per personalizzare i prodotti utilizzandoli come base per preparazioni di secondo livello.

Vivendo, cucinando, studiando, sperimentando, ho imparato a essere più di larghe vedute in cucina. Amo preparare i miei piatti partendo da zero, ma, senza prescindere dalla qualità, oggi guardo con occhi diversi i piatti pronti.

Nella mia storia di figlia di una cultrice della cucina "fatta in casa", ho imparato che i fatti della vita, a volte duramente, portano a doversi adattare a essi, senza necessariamente rinunciare alle proprie inclinazioni personali e alla propria filosofia culinaria.
Ho capito che un food blogger ha, tra gli altri, il compito di avvicinarsi a chi ha un approccio differente al cibo, proponendo idee e soluzioni volte a mettere qualcosa di sé in un piatto pronto, elaborandolo e facendolo proprio. Dobbiamo fare qualcosa affinché la cucina si carichi di significati sociali, primo tra tutti la democrazia.

I piatti pronti possono essere una valida soluzione per quanti non si dedicano alla preparazione di ricette elaborate, a volte per necessità imprescindibili, altre per semplice inclinazione personale. Un piatto già preparato non è obbligatoriamente un modo di approcciare passivamente il cibo: interpretare, personalizzare, arricchire sono mezzi per lasciare una traccia, per parlare di sé ai propri commensali, esaltando il potere comunicativo degli alimenti e il rispetto che si deve a essi e al lavoro di chi ha realizzato ciò che noi possiamo utilizzare come punto di partenza.

Ho lavorato su tre diversi piatti pronti:
  • INSALATA DI RISO #GustoQui (ingredienti principali: riso arborio cotto, piselli, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, formaggio emmental, prosciutto cotto, tonno in olio d’oliva, olive nere denocciolate, olio di semi di girasole, würstel). RICETTE DI SEGUITO
  • COUSCOUS #GustoQui (ingredienti principali: cous cous di semola di grano duro cotto, pomodori secchi, pomodorini freschi, olive verdi denocciolate, olive nere denocciolate, carote, capperi, olio di semi di girasole). VAI ALLE RICETTE
  • INSALATA DI NERVETTI #GustoQui (ingredienti principali: nervetti, fagioli corona, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, olio di semi di girasole, pepe). VAI ALLE RICETTE
DI SEGUITO TROVERETE TUTTE LE MIE PROPOSTE, CARATTERIZZATE DALLA SEMPLICITA' PER NON CONTRADDIRE LO SPIRITO CON IL QUALE SI ACQUISTA UN PIATTO PRONTO.

ELABORAZIONI NERVOSE - Cinque declinazioni per l'insalata di nervetti #GustoQui




#GustoQui è il neonato marchio COOP dedicato alla produzione gastronomica di piatti pronti di qualità.

Tutte le preparazioni a marchio #GustoQui, caratterizzate dallo slogan "È L'ORA DELLA BONTA' CHE NON PERDE TEMPO", sono acquistabili esclusivamente nei negozi COOP di Piemonte, Liguria e Lombardia.


Faccio parte dei food blogger selezionati per personalizzare i prodotti utilizzandoli come base per preparazioni di secondo livello.

Vivendo, cucinando, studiando, sperimentando, ho imparato a essere più di larghe vedute in cucina. Amo preparare i miei piatti partendo da zero, ma, senza prescindere dalla qualità, oggi guardo con occhi diversi i piatti pronti.

Nella mia storia di figlia di una cultrice della cucina "fatta in casa", ho imparato che i fatti della vita, a volte duramente, portano a doversi adattare a essi, senza necessariamente rinunciare alle proprie inclinazioni personali e alla propria filosofia culinaria.
Ho capito che un food blogger ha, tra gli altri, il compito di avvicinarsi a chi ha un approccio differente al cibo, proponendo idee e soluzioni volte a mettere qualcosa di sé in un piatto pronto, elaborandolo e facendolo proprio. Dobbiamo fare qualcosa affinché la cucina si carichi di significati sociali, primo tra tutti la democrazia.

I piatti pronti possono essere una valida soluzione per quanti non si dedicano alla preparazione di ricette elaborate, a volte per necessità imprescindibili, altre per semplice inclinazione personale. Un piatto già preparato non è obbligatoriamente un modo di approcciare passivamente il cibo: interpretare, personalizzare, arricchire sono mezzi per lasciare una traccia, per parlare di sé ai propri commensali, esaltando il potere comunicativo degli alimenti e il rispetto che si deve a essi e al lavoro di chi ha realizzato ciò che noi possiamo utilizzare come punto di partenza.

Ho lavorato su tre diversi piatti pronti:
  • INSALATA DI RISO #GustoQui (ingredienti principali: riso arborio cotto, piselli, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, formaggio emmental, prosciutto cotto, tonno in olio d’oliva, olive nere denocciolate, olio di semi di girasole, würstel). VAI ALLE RICETTE
  • COUSCOUS #GustoQui (ingredienti principali: cous cous di semola di grano duro cotto, pomodori secchi, pomodorini freschi, olive verdi denocciolate, olive nere denocciolate, carote, capperi, olio di semi di girasole). VAI ALLE RICETTE
  • INSALATA DI NERVETTI #GustoQui (ingredienti principali: nervetti, fagioli corona, ortaggi sottaceto in proporzione variabile, olio di semi di girasole, pepe). RICETTE DI SEGUITO
DI SEGUITO TROVERETE TUTTE LE MIE PROPOSTE, CARATTERIZZATE DALLA SEMPLICITA' PER NON CONTRADDIRE LO SPIRITO CON IL QUALE SI ACQUISTA UN PIATTO PRONTO.

sabato 11 giugno 2016

IL MOLISE NEL CUORE - Maccheroni "di Campobasso" pasta di Canossa con zabajone salato


CATEGORIA: primo piatto.

Contribuire a dare visibilità a un prodotto eccellente, creato secondo principi che rispettano la territorialità ed esaltano l'importanza della dieta mediterranea e della sua componente fondamentale, la pasta, è un piacere.

La Pasta di Canossa è prodotta a San Martino (Ferrara), nella Tenuta Cuniola.

Sul sito web dell'azienda (vai al sito), potrete trovare informazioni utili riguardo i metodi di coltivazione del grano e lavorazione che rispettano elevati standard qualitativi con lo scopo di creare una pasta nutriente, sana e a Km zero, poiché l'intero "ciclo di vita" si svolge a livello territoriale.

Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana - Food Creative Idea e Pasta di Canossa.


Il contest, articolato in tappe, prevede di abbinare un formato di Pasta di Canossa a un condimento tipico di una regione italiana che, per tradizione, è sposato a un formato differente.

Per la terza tappa del contest, dedicata ai maccheroni Pasta di Canossa e alla tradizione gastronomica del Molise, ho pensato di prendere spunto dai tagliolini di Campobasso, una ricetta tipica della città che, pur nella sua semplicità, è un'esplosione di gusto coinvolgente.

La preparazione originale prevede tagliolini all'uovo fatti in casa conditi con cipolla stufata, prosciutto crudo e prezzemolo fresco.

In questa elaborazione ho sostituito i tagliolini freschi con i maccheroni Pasta di Canossa, sposandoli al condimento molisano tradizionale e ho completato il piatto con uno zabajone salato che vuole citare le uova utilizzate per la preparazione della pasta fresca. Il risultato è un piatto che ho trovato ricco e piacevole, sontuoso per la presenza del prosciutto crudo e dello zabaione, rustico grazie alla cipolla e con un sottofondo fresco dato dal prezzemolo.

Una nota affettiva: il Molise è una regione alla quale sono molto legata. Una delle persone più importanti della mia vita è nata a Campobasso. Non vado in Molise spesso quanto vorrei, ma lei è qui, a Torino, vicino a me, contribuendo insostituibilmente a rendere bella la mia esistenza.

‪#‎lamelagranafood‬ ‪#‎pastadicanossa‬ #girodeiprimi ‪#‎labuonapasta‬ ‪#‎lapastachesadipasta‬

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 320 grammi di maccheroni Pasta di Canossa
  • 100 grammi di prosciutto crudo dolce tagliato a fette sottili
  • 4 tuorli d'uovo
  • 4 cucchiai di vino bianco secco
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cipolla bionda media
  • 1 manciata di foglie di prezzemolo fresco
  • Sale fino q.b.
  • Pepe bianco macinato al momento q.b.

venerdì 10 giugno 2016

BELLEZZA ACQUATICA - Carpaccio di limone della riviera ligure con ciliegie Bella di Garbagna, salmone affumicato, menta e semi di finocchio


Ho realizzato questa ricetta in occasione della mia collaborazione con il progetto ORTOQUI di COOP, un'iniziativa volta ed esaltare le eccellenze agricole del nord ovest italiano. Si tratta di un marchio collettivo che riguarda 15 fornitori e più di 60 prodotti che sono consegnati nei punti vendita entro 24 ore dalla raccolta (per maggiori informazioni cliccare QUI).


Domenica 12 giugno presenterò tre piatti durante uno show cooking che si terrà nel contesto della 50ma Sagra delle Ciliegie di Garbagna (vai al sito dell'evento cliccando QUI)


Ecco le preparazioni che realizzerò allo show cooking:
  • I TOMINI E LA BELLEZZA - Tomini piemontesi con tartare di ciliegia Bella di Garbagna al miele e aceto balsamico (vai alla ricetta)
  • BELLEZZA ACQUATICA - Carpaccio di limone della riviera ligure con ciliegie Bella di Garbagna, salmone affumicato, menta e semi di finocchio (ricetta di seguito)
  • CUCHIAI DI BELLEZZA - Dolce al cucchiaio stratificato con ciliegia Bella di Garbagna al rum e cannella, crema di yogurt e briciole di frollini di farro al rosmarino (vai alla ricetta)
#OrtoQui #StreetFestival #OrtoCucina #OrtoCooking
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BELLEZZA ACQUATICA - Carpaccio di limone della riviera ligure con ciliegie Bella di Garbagna, salmone affumicato, menta e semi di finocchio (ricetta di seguito)

CATEGORIA: antipasto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Mai mi stancherò di raccontare ciò che le ciliegie rappresentano per me.

I piccoli globi cuoriformi si ammantano delle più belle sfumature di rossi omaggianti la fiamma del mio amore per essi, cremisi rubati ai tramonti che si sono specchiati nei frutti durante la loro maturazione, porpora inneggianti alla mia passione fisica ed emotiva che si manifesta mentre allungo le mani per raggiungere i rami, viola nerastri che alludono a una profonda, consapevole meditazione della mente in armonia con il corpo. Le ciliegie sono frutti straordinari, corporali ed emotivi. Io le adoro con tutta me stessa.

Il Piemonte vanta numerose zone votate alla coltivazione di ciliegie eccellenti che nascono da cultivar antiche, salvaguardate dalla Regione al fine di conservare il patrimonio piemontese in fatto di biodiversità (un documento molto interessante al riguardo è scaricabile cliccando QUI).

La ciliegia Bella di Garbagna, tipica delle zone circostanti l'omonimo comune in provincia di Alessandria, con il suo nome porta la mente a vecchie canzoni popolari che echeggiano su strade sterrate di campagna inondate dal sole di giugno o nelle piazzette dei piccoli paesi che si ripopolano dopo il sonnellino pomeridiano, quando giunge l'ora del caffè e gli abitanti, sornioni e gaudenti, mormorano versi e strofe. Canzoni in cui si celebra, magari con un po' di malizia, la ragazza più avvenente del paese. Quella desiderata da tutti e più o meno virtuosa, a seconda delle versioni e dei punti di vista...

Proprietà Consorzio Ciliegia di Garbagna
La ciliegia Bella di Garbagna è protetta dal Consorzio di Tutela della Ciliegia di Garbagna (vai al sito cliccando QUI). Si tratta di un durone rosso vivo con picciolo piuttosto lungo e polpa croccante che cresce su alberi dal fusto possente. Ancora oggi la raccolta avviene interamente a mano. Date le sue caratteristiche è ideale per la conservazione sotto spirito poiché non si sfalda e non perde le sue caratteristiche organolettiche. È la ciliegia che per antonomasia costituisce il ripieno dei Boeri piemontesi: cioccolatini farciti con ciliege sotto spirito.

La Bella di Garbagna è ideale per produrre confetture oppure per accompagnare alcuni tipi di carne quando opportunamente speziata. La sua consistenza e il sapore la rendono perfetta per essere utilizzata in cucina in piatti salati che acquistano un carattere spiccato e una vena dolce che contrasta ed equilibra o in dessert semplici che esaltino le peculiarità del frutto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
L'accostamento del limone della riviera ligure, delicato, profumato e con un sottofondo dolce, della ciliegia Bella di Garbagna con il suo sapore zuccherino e intenso e del salmone affumicato, sapido e vagamente legnoso, mi ha sorpreso.

Questo è un piatto ricco di stimoli per il palato che accoglie i singoli sapori e li fonde assieme mentre lo si gusta. La freschezza della menta e dei semi di finocchio e il sapore spiccato dei capperi danno una spinta in più che "pulisce" la bocca.

I TOMINI E LA BELLEZZA - Tomini piemontesi con tartare di ciliegia Bella di Garbagna al miele e aceto balsamico


Ho realizzato questa ricetta in occasione della mia collaborazione con il progetto ORTOQUI di COOP, un'iniziativa volta ed esaltare le eccellenze agricole del nord ovest italiano. Si tratta di un marchio collettivo che riguarda 15 fornitori e più di 60 prodotti che sono consegnati nei punti vendita entro 24 ore dalla raccolta (per maggiori informazioni cliccare QUI).


Domenica 12 giugno presenterò tre piatti durante uno show cooking che si terrà nel contesto della 50ma Sagra delle Ciliegie di Garbagna (vai al sito dell'evento cliccando QUI)


Ecco le preparazioni che realizzerò allo show cooking:
  • I TOMINI E LA BELLEZZA - Tomini piemontesi con tartare di ciliegia Bella di Garbagna al miele e aceto balsamico (ricetta di seguito)
  • BELLEZZA ACQUATICA - Carpaccio di limone della riviera ligure con ciliegie Bella di Garbagna, salmone affumicato, menta e semi di finocchio (vai alla ricetta)
  • CUCCHIAI DI BELLEZZA - Dolce al cucchiaio stratificato con ciliegia Bella di Garbagna al rum e cannella, crema di yogurt e briciole di frollini di farro al rosmarino (vai alla ricetta)
#OrtoQui #StreetFestival #OrtoCucina #OrtoCooking
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I TOMINI E LA BELLEZZA - Tomini piemontesi con tartare di ciliegia Bella di Garbagna al miele e aceto balsamico
CATEGORIA: antipasto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Mai mi stancherò di raccontare ciò che le ciliegie rappresentano per me.

I piccoli globi cuoriformi si ammantano delle più belle sfumature di rossi omaggianti la fiamma del mio amore per essi, cremisi rubati ai tramonti che si sono specchiati nei frutti durante la loro maturazione, porpora inneggianti alla mia passione fisica ed emotiva che si manifesta mentre allungo le mani per raggiungere i rami, viola nerastri che alludono a una profonda, consapevole meditazione della mente in armonia con il corpo. Le ciliegie sono frutti straordinari, corporali ed emotivi. Io le adoro con tutta me stessa.

Il Piemonte vanta numerose zone votate alla coltivazione di ciliegie eccellenti che nascono da cultivar antiche, salvaguardate dalla Regione al fine di conservare il patrimonio piemontese in fatto di biodiversità (un documento molto interessante al riguardo è scaricabile cliccando QUI).

La ciliegia Bella di Garbagna, tipica delle zone circostanti l'omonimo comune in provincia di Alessandria, con il suo nome porta la mente a vecchie canzoni popolari che echeggiano su strade sterrate di campagna inondate dal sole di giugno o nelle piazzette dei piccoli paesi che si ripopolano dopo il sonnellino pomeridiano, quando giunge l'ora del caffè e gli abitanti, sornioni e gaudenti, mormorano versi e strofe. Canzoni in cui si celebra, magari con un po' di malizia, la ragazza più avvenente del paese. Quella desiderata da tutti e più o meno virtuosa, a seconda delle versioni e dei punti di vista...

Proprietà Consorzio Ciliegia di Garbagna
La ciliegia Bella di Garbagna è protetta dal Consorzio di Tutela della Ciliegia di Garbagna (vai al sito cliccando QUI). Si tratta di un durone rosso vivo con picciolo piuttosto lungo e polpa croccante che cresce su alberi dal fusto possente. Ancora oggi la raccolta avviene interamente a mano. Date le sue caratteristiche è ideale per la conservazione sotto spirito poiché non si sfalda e non perde le sue caratteristiche organolettiche. È la ciliegia che per antonomasia costituisce il ripieno dei Boeri piemontesi: cioccolatini farciti con ciliege sotto spirito.

La Bella di Garbagna è ideale per produrre confetture oppure per accompagnare alcuni tipi di carne quando opportunamente speziata. La sua consistenza e il sapore la rendono perfetta per essere utilizzata in cucina in piatti salati che acquistano un carattere spiccato e una vena dolce che contrasta ed equilibra o in dessert semplici che esaltino le peculiarità del frutto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questo piatto ho utilizzato una tipicità piemontese, i tomini freschi: un formaggio fresco a pasta molle, privo di crosta e stagionatura.

I tomini di solito si consumano al naturale conditi con olio, sale e pepe, "al verde" ovvero serviti con il bagnetto verde (anche utilizzato per accompagnare i bolliti o le acciughe dissalate), oppure "elettrici", con peperoncino (in piemontese spagnolin).

In luogo dei condimenti classici ho scelto di realizzare una tartare di ciliegia Bella di Garbagna arricchita da prezzemolo fresco, miele e aceto balsamico che esaltano il sapore del frutto.

Il risultato è un antipasto fresco, velocissimo da preparare e stuzzicante che oscilla tra la delicata acidità del formaggio e la dolcezza delle ciliegie.

CUCCHIAI DI BELLEZZA - Dolce al cucchiaio stratificato con ciliegia Bella di Garbagna al rum e cannella, biscotti di farro al rosmarino e crema di yogurt


Ho realizzato questa ricetta in occasione della mia collaborazione con il progetto ORTOQUI di COOP, un'iniziativa volta ed esaltare le eccellenze agricole del nord ovest italiano. Si tratta di un marchio collettivo che riguarda 15 fornitori e più di 60 prodotti che sono consegnati nei punti vendita entro 24 ore dalla raccolta (per maggiori informazioni cliccare QUI).

Domenica 12 giugno presenterò tre piatti durante uno show cooking che si terrà nel contesto della 50ma Sagra delle Ciliegie di Garbagna (vai al sito dell'evento cliccando QUI)


Ecco le preparazioni che realizzerò allo show cooking:
  • I TOMINI E LA BELLEZZA - Tomini piemontesi con tartare di ciliegia Bella di Garbagna al miele e aceto balsamico (vai alla ricetta)
  • BELLEZZA ACQUATICA - Carpaccio di limone della riviera ligure con ciliegie Bella di Garbagna, salmone affumicato, menta e semi di finocchio (vai alla ricetta)
  • CUCCHIAI DI BELLEZZA- Dolce al cucchiaio stratificato con ciliegia Bella di Garbagna al rum e cannella, crema di yogurt e briciole di frollini di farro al rosmarino (ricetta di seguito)
#OrtoQui #StreetFestival #OrtoCucina #OrtoCooking
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CUCCHIAI DI BELLEZZA - Dolce al cucchiaio stratificato con ciliegia Bella di Garbagna al rum e cannella, crema di yogurt e briciole di frollini al farro e rosmarino

CATEGORIA: dessert.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Mai mi stancherò di raccontare ciò che le ciliegie rappresentano per me.

I piccoli globi cuoriformi si ammantano delle più belle sfumature di rossi omaggianti la fiamma del mio amore per essi, cremisi rubati ai tramonti che si sono specchiati nei frutti durante la loro maturazione, porpora inneggianti alla mia passione fisica ed emotiva che si manifesta mentre allungo le mani per raggiungere i rami, viola nerastri che alludono a una profonda, consapevole meditazione della mente in armonia con il corpo. Le ciliegie sono frutti straordinari, corporali ed emotivi. Io le adoro con tutta me stessa.

Il Piemonte vanta numerose zone votate alla coltivazione di ciliegie eccellenti che nascono da cultivar antiche, salvaguardate dalla Regione al fine di conservare il patrimonio piemontese in fatto di biodiversità (un documento molto interessante al riguardo è scaricabile cliccando QUI).

La ciliegia Bella di Garbagna, tipica delle zone circostanti l'omonimo comune in provincia di Alessandria, con il suo nome porta la mente a vecchie canzoni popolari che echeggiano su strade sterrate di campagna inondate dal sole di giugno o nelle piazzette dei piccoli paesi che si ripopolano dopo il sonnellino pomeridiano, quando giunge l'ora del caffè e gli abitanti, sornioni e gaudenti, mormorano versi e strofe. Canzoni in cui si celebra, magari con un po' di malizia, la ragazza più avvenente del paese. Quella desiderata da tutti e più o meno virtuosa, a seconda delle versioni e dei punti di vista...

Proprietà Consorzio Ciliegia di Garbagna
La ciliegia Bella di Garbagna è protetta dal Consorzio di Tutela della Ciliegia di Garbagna (vai al sito cliccando QUI). Si tratta di un durone rosso vivo con picciolo piuttosto lungo e polpa croccante che cresce su alberi dal fusto possente. Ancora oggi la raccolta avviene interamente a mano. Date le sue caratteristiche è ideale per la conservazione sotto spirito poiché non si sfalda e non perde le sue caratteristiche organolettiche. È la ciliegia che per antonomasia costituisce il ripieno dei Boeri piemontesi: cioccolatini farciti con ciliegie sotto spirito.

La Bella di Garbagna è ideale per produrre confetture oppure per accompagnare alcuni tipi di carne quando opportunamente speziata. La sua consistenza e il sapore la rendono perfetta per essere utilizzata in cucina in piatti salati che acquistano un carattere spiccato e una vena dolce che contrasta ed equilibra o in dessert semplici che esaltino le peculiarità del frutto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Questo dessert prende le mosse da una preparazione che ho realizzato di recente: il trifle, in altre parole un dolce al cucchiaio a strati antenato, secondo alcune fonti, della zuppa inglese.

Preparare questo genere di dolci è divertente, semplice e richiede poco tempo. Il risultato visivo è di grande impatto e l'assaggio, se gli ingredienti sono ben dosati, è un susseguirsi di emozioni e sensazioni.

Protagonista di questa ricetta è la ciliegia Bella di Garbagna che con la sua dolcezza e la croccantezza che la distingue si sposa a una crema di yogurt e panna leggermente acidula che porta equilibrio e a briciole di frollini al farro arricchiti dal profumo e dal sapore balsamico del rosmarino.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per le ciliegie:
  • 400 grammi di ciliegie Bella di Garbagna (il peso si riferisce ai frutti privati di picciolo e nocciolo)
  • 4 cucchiaini di miele di acacia
  • Cannella in polvere q.b.
  • Rum scuro q.b.
Per la crema di yogurt:
  • 320 grammi di yogurt greco
  • 320 grammi di panna fresca
  • 4 cucchiaini di zucchero a velo
  • Scorza di limone non trattato grattugiata al momento q.b.
Per le briciole di frollini:
  • 160 grammi di frollini al farro di alta qualità preferibilmente non troppo dolci
  • 4 cucchiaini di miele di acacia
  • Alcuni aghi di rosmarino fresco
Per rifinire e decorare:
  • 4 ciliegie Bella di Garbagna intere
  • 4 ciuffetti di aghi di rosmarino fresco
  • Zucchero a velo q.b.

sabato 4 giugno 2016

DA DENTRO A FUORI - Fusilli di Canossa alla gallurese


CATEGORIA: primo piatto.

Contribuire a dare visibilità a un prodotto eccellente, creato secondo principi che rispettano la territorialità ed esaltano l'importanza della dieta mediterranea e della sua componente fondamentale, la pasta, è un piacere.

La Pasta di Canossa è prodotta a San Martino (Ferrara), nella Tenuta Cuniola.

Sul sito web dell'azienda (vai al sito), potrete trovare informazioni utili riguardo i metodi di coltivazione del grano e lavorazione che rispettano elevati standard qualitativi con lo scopo di creare una pasta nutriente, sana e a Km zero, poiché l'intero "ciclo di vita" si svolge a livello territoriale.

Con questa ricetta partecipo al contest #girodeiprimi indetto da La Melagrana - Food Creative Idea e Pasta di Canossa.


Il contest, articolato in tappe, prevede di abbinare un formato di Pasta di Canossa a un condimento tipico di una regione italiana che, per tradizione, è sposato a un formato differente.

Nel caso della Sardegna, ho scelto di ispirarmi alla ricetta dei ravioli alla gallurese, i puligioni. Si tratta di un primo piatto di pasta fresca (generalmente preparata con semola di grano duro), ripiena di ricotta di pecora che, in controtendenza rispetto ai ripieni cui la cucina italiana ci ha abituati, è dolce. La ricotta, infatti, è mescolata a zucchero e scorza di limone. I ravioli così farciti, sono conditi solitamente con un sugo di pomodoro molto semplice.

La mia ricetta, in luogo della pasta ripiena, prevede l'utilizzo dei fusilli di Canossa, grandi e capaci con la loro forma, di accogliere benissimo il sugo di pomodoro. Ed ecco che la semola non è alla base della preparazione di una pasta fresca, ma secca e la crema di ricotta dolce aromatizzata al limone non è più ripieno ma diventa il coronamento del piatto terminato.

Gustare i fusilli impegnati in un passionale e stretto abbraccio con il sugo assieme alla crema di ricotta la cui dolcezza è equilibrata dalla freschezza del limone è stata un'esperienza deliziosa. Nella sua semplicità, questo primo piatto dona al palato uno stupefacente ed equilibrato avvicendamento di sapori.

‪#‎lamelagranafood‬ ‪#‎pastadicanossa‬ #girodeiprimi ‪#‎labuonapasta‬ ‪#‎lapastachesadipasta‬

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 500 grammi di passata di pomodoro grossolana
  • 300 grammi di fusilli di Canossa
  • 160 grammi di ricotta di pecora freschissima
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 4 cucchiaini rasi di zucchero semolato
  • 2 cucchiaini di scorza di limone non trattato
  • 1 cipolla rossa di medie dimensioni
  • 1 spicchio d'aglio
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.


giovedì 2 giugno 2016

ELEGANZA ERMETICA - Cipolline in agrodolce con anice e origano


CATEGORIA: conserva (ideale come antipasto, per l'aperitivo o per accompagnare carni rosse)

Preparazione: 65 minuti
Cottura: 10 minuti
Difficoltà: bassa
Costo: basso
Persone: 4 (1 vasetto da 600 ml)

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Assaggiando queste cipolline, la prima sensazione che ho provato la posso descrivere come un tessuto lieve color bronzo, un velo di seta sottile che ondeggia toccando i sensi in molteplici punti. Non si agita al vento, piuttosto si muove in un mare più denso di quello cui siamo abituati, fluttua grazie a una corrente sommersa e pacifica. Questo mare è liscio, vagamente oleoso, sciropposo. Se dovessi riassumere il sapore di queste cipolline in un aggettivo, le definirei senza dubbio eleganti.

È stata dura attendere venti giorni per testare il risultato del mio lavoro, ma ciò mi ha confermato quanto sia importante imparare la saggia e raffinata arte della pazienza.

Un'arte apparentemente energivora che restituisce ciò che assorbe a distanza di tempo, con interessi fatti di consapevolezza, crescita, esperienza interiore.

Quasi la vita voglia portarmi a meditare su temi specifici, di recente ho avuto più di un'occasione di confrontarmi con persone stimolanti sul tema della noia.

La noia è uno stato d'animo e mentale che atterrisce molti di noi. Qualcuno mi ha detto "è un tu contro te stesso". È proprio questo il problema: spesso percepiamo i tempi morti (che morti in realtà non sono poiché li impegniamo con noi stessi), come fossero vuoti d'aria durante un volo sul nulla. Attimi di sospensione nei quali i nostri peggiori atteggiamenti, scaturiti da forme di difesa e spasmodiche ricerche di vie di fuga, si scatenano come creature feroci in cattività che trovano il lucchetto delle loro gabbie aperto.

La noia è importante. L'attesa è importante. La pazienza è importante: apprendendola e sperimentandola sapremo veicolarla dove e con chi è più opportuno.

Siamo umani, quindi fallibili, quindi fragili, ma siamo vivi. Amiamoci per amare. Lo si può imparare anche attraverso un barattolo di sottaceti. Ciò è straordinario.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Grazie a questa preparazione ho imparato un'altra lezione: la categorizzazione è labile. Ciò che per antonomasia è rustico, come una cipolla, può svelare un carattere completamente diverso: deve solo essere "stimolato": bastano un po' di aceto di mele, una carezza di zucchero di canna, sontuoso anice stellato e aromatico origano.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE (1 VASETTO DA 600 ml)
  • 500 ml di aceto di mele
  • 20 cipolline dorate
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 3 frutti di anice stellato essiccati
  • 2 manciate di rametti di origano fresco
  • 1 cucchiaino di grani di pepe nero
  • 1 generosa presa di sale

mercoledì 1 giugno 2016

ZUCCROCK - Bastoncini croccanti di zucchine al pepe e Parmigiano Reggiano cotti al forno


CATEGORIA: antipasto, contorno, finger food o portata per buffet.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Sono molti gli elementi che concorrono a rendere un piatto irresistibile. In questo senso la soggettività ha un ruolo preponderante, ma è anche vero che alcune peculiarità accomunano molte persone.

La consistenza variabile di un cibo e l'avvicendarsi dei gusti sono una cornucopia di stimoli sensoriali che generano sensazioni fisiche delle quali si gode nell'immediato e che creano l'esperienza e la memoria. Il ricordo di un piacere che, in futuro, si andrà a cercare con desiderio, con la voglia di appagarsi, di compiere verso se stessi un atto di genuina benevolenza che si tramuta in gioia.

Quando si impara a riconoscere la differenza tra mangiare e assaporare, tra trangugiare e gustare, la bocca diviene un laboratorio dove si compiono magie dei sensi, grazie alle quali si parla a se stessi, si fanno scelte, si apprendono le proprie inclinazioni, ci si conosce e riconosce, si testa la propria sensibilità e si impara a potenziarla.

Mangiare, oltre a essere un privilegio, non dimentichiamolo mai, è un viaggio dentro se stessi, uno strumento di dialogo, un modo per aprire la propria mente alla conoscenza, un mezzo per sentirsi vivi.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
All'insegna della multisensorialità è possibile creare piatti sofisticatissimi così come ricette davvero semplici, come in questo caso: bastoncini di zucchine appena scottati e quindi morbidi si vestono di una panatura croccantissima a base di pangrattato grezzo, Parmigiano Reggiano e pepe nero. Il gusto dolce e caratteristico degli ortaggi è contrastato dalla sapidità della crosta e dalla nota piacevolmente piccante della spezia.

Pochi gesti per preparare il tutto, un breve passaggio in forno e non resta che assaggiare: magari in piedi, magari scottandosi le dita, magari preda dei desideri, ma con dedizione e concentrazione. Perché l'amore per il cibo è anche questo.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 500 grammi di zucchine chiare freschissime non troppo grandi
  • 6 manciate di pangrattato grossolano preferibilmente fatto in casa (per una ricetta adatta agli intolleranti sostituire il pangrattato tradizionale con un prodotto equivalente privo di glutine)
  • 6 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 uova di medie dimensioni
  • Pepe nero q.b.
  • Sale q.b. se necessario