giovedì 8 agosto 2013

STORIA DI UN PROFUMO - Confettura di pesche con cedro e basilico


CATEGORIA: confettura.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Dopo giorni di caldo soffocante oggi piove.

Il sole e il calore diffuso hanno permesso la maturazione dei frutti di stagione, quelli che colorano i banchi dei mercati e profumano l'aria di note variegate, capaci di rallegrare il cuore e di stupire la mente affascinata da tanta varietà.

Spesso mi soffermo a guardare le centinaia di forme che i frutti assumono e penso a quanto siano straordinarie la ricchezza e la diversità di ciascun sapore. Un caleidoscopio perfetto di differenze capaci di soddisfare qualsiasi palato.

È agosto: quel mese che ha nel DNA l'annuncio del passaggio, il culmine dell'estate briosa, eccessiva, narcisista che esplode nel suo splendore, nel suo essere estrema e cela una sorta di malinconia, una consapevolezza di ineluttabilità che si tradurrà nel cambiamento climatico.

I temporali sono in mutazione: da ambasciatori si fanno profeti. Da annunciatori della stagione calda, divengono testimoni dell'arrivo di quella parte dell'estate straordinariamente bella perché ibrida. È nella sua natura essere doppia: calda e fresca, asciutta e piovosa, soleggiata e buia, agostana e settembrina.

Uva e fichi iniziano a deliziarmi, ma meloni, angurie e pesche gridano ancora la propria presenza con "suoni" allegri e vivaci che passano attraverso gli occhi.