lunedì 29 agosto 2016

LA LEGGEREZZA DELL'ESTATE - Crema spumosa al pomodoro con briciole di pane all'aglio e trito aromatico


CATEGORIA: antipasto.

Ho realizzato questa ricetta in collaborazione con CIRIO (vai al sito cliccando QUI), impresa storica nata a Torino nel 1856. CIRIO aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI).

Nato a Nizza Monferrato, il fondatore dell'azienda, Francesco Cirio, era figlio di un commerciante di granaglie. Al mercato torinese di Porta Palazzo dove lavorava, fece della crescente domanda di eccellenze italiane di Londra e Parigi un'occasione per avviare un florido commercio di merci destinate a queste città, diventando in poco tempo il più eminente esportatore piemontese.

Con lo scopo di ovviare al problema della deperibilità degli alimenti freschi, sfruttò i principi delle tecniche si appertizzazione, il metodo per la conservazione dei cibi ideato da Nicolas Appert nel 1795 che si basava sull'utilizzo di contenitori ermetici e sulla sterilizzazione ad alte temperature.

L'intuito di Francesco Cirio lo portò a raggiungere il successo in breve tempo.

Cirio - Società Generale delle Conserve Alimentari aprì stabilimenti al sud dopo l'Unità d'Italia, recuperando vaste aree agricole in disuso e destinando i prodotti in parte al mercato del fresco, in parte alla propria produzione.

Francesco Cirio morì nel 1900: la sua importantissima eredità imprenditoriale fu portata avanti e sviluppata da Pietro Signorini, suo socio, che inaugurò nuovi stabilimenti nel napoletano.

Dopo la scomparsa di Pietro, avvenuta nel 1916, il fratello Paolo portò avanti la tradizione di un'azienda che ha contribuito a far conoscere al mondo la qualità dei prodotti agroalimentari della penisola e l'abilità dei suoi imprenditori.

Nel 1970 l'azienda fu ceduta a SME e nel 1993 fu privatizzata. Nel 2004 passò al Gruppo Cooperativo Conserve Italia.

Cirio, che dagli anni 20 del secolo scorso è entrata a far parte della vita degli italiani grazie a una sapiente campagna di marketing e alla qualità dei prodotti, oggi è presente in sessanta paesi del mondo.

Attiva sui principali social network, di recente ha rinnovato la sua immagine. Come si apprende leggendo la storia dell'azienda sul sito web ufficiale :"Nel 2013 Cirio rinnova la sua immagine secondo i valori di sempre e con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove esigenze del consumatore: calda e mediterranea, attuale ma legata alla storia del marchio, quotidiana con stile, vicina al consumatore di oggi, inconfondibilmente italiana e di qualità."

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Pomodoro significa estate, estate significa leggerezza a tavola, leggerezza a tavola significa consistenze lievi, piatti senza cottura, sapori intensi e vivaci così come lo sono i colori che caratterizzano la stagione.

Utilizzare pomodoro conservato di alta qualità è il modo migliore per assaporare i frutti maturati al sole anche quando i pomodori freschi (e buoni) non sono disponibili o si desidera inserire in una preparazione il sapore intenso di un concentrato, quasi un riassunto commestibile dell'alchimia naturale che si compie in campi e orti di pomodori grazie al sole che bacia, avvolge, irradia, arroventa, trasforma i verdi acidi delle bucce e delle polpe turgide e tese in rossi saturi.

In questo piatto, la stagione è nella crema spumosa a base di concentrato di pomodoro, un ingrediente dolce, gustoso e duttile che racchiude in piccole lattine la poetica esplosiva dell'estate.

Nel piatto la crema si appoggia su un letto di saporite briciole di pane tostato aromatizzato all'aglio e si rinfresca grazie a un trito profumato e saporito di prezzemolo, capperi e acciughe.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE

Per la crema spumosa:
  • 80 grammi di concentrato di pomodoro CIRIO
  • 80 grammi di ricotta vaccina freschissima
  • 30 grammi di panna fresca
  • 10 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • 1 albume d'uovo medio
  • 1/4 di cipolla rossa sbucciata (circa 40 grammi)
  • 1 cucchiaino colmo di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di zucchero a velo
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Poche gocce di aceto di vino bianco
Per le briciole di pane:
  • 50 grammi di mollica di pane integrale
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per il trito aromatico:
  • 10 grammi circa di gambi di prezzemolo fresco
  • 1 filetto di acciuga in olio extravergine di oliva di alta qualità
  • 1 cucchiaio di capperi sottaceto di alta qualità
Per rifinire il piatto:
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

PIENAMENTE ITALIANO - Paccheri freddi ripieni di triplo pomodoro (fresco, secco, concentrato)


CATEGORIA: primo piatto freddo o finger food.

Ho realizzato questa ricetta in collaborazione con CIRIO (vai al sito cliccando QUI), impresa storica nata a Torino nel 1856. CIRIO aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI).

Nato a Nizza Monferrato, il fondatore dell'azienda, Francesco Cirio, era figlio di un commerciante di granaglie. Al mercato torinese di Porta Palazzo dove lavorava, fece della crescente domanda di eccellenze italiane da parte di Londra e Parigi un'occasione per avviare un florido commercio di merci destinate a queste città, diventando in poco tempo il più eminente esportatore piemontese.

Con lo scopo di ovviare al problema della deperibilità degli alimenti freschi, sfruttò i principi delle tecniche si appertizzazione, il metodo per la conservazione dei cibi ideato da Nicolas Appert nel 1795 che si basava sull'utilizzo di contenitori ermetici e sulla sterilizzazione ad alte temperature.

L'intuito di Francesco Cirio lo portò a raggiungere il successo in breve tempo.

Cirio - Società Generale delle Conserve Alimentari, aprì stabilimenti al sud dopo l'Unità d'Italia, recuperando vaste aree agricole in disuso e destinando i prodotti in parte al mercato del fresco, in parte alla propria produzione.

Francesco Cirio morì nel 1900: la sua importantissima eredità imprenditoriale fu portata avanti e sviluppata da Pietro Signorini, suo socio, che inaugurò nuovi stabilimenti nel napoletano.

Dopo la scomparsa di Pietro, avvenuta nel 1916, il fratello Paolo portò avanti la tradizione di un'azienda che ha contribuito a far conoscere al mondo la qualità dei prodotti agroalimentari della penisola e l'abilità dei suoi imprenditori.

Nel 1970 l'azienda fu ceduta a SME e nel 1993 fu privatizzata. Nel 2004 passò al Gruppo Cooperativo Conserve Italia.

Cirio, che dagli anni 20 del secolo scorso è entrata a far parte della vita degli italiani grazie a una sapiente campagna di marketing e alla qualità dei prodotti, oggi è presente in sessanta paesi del mondo.

Attiva sui principali social network, di recente ha rinnovato la sua immagine. Come si apprende leggendo la storia dell'azienda sul sito web ufficiale: "Nel 2013 Cirio rinnova la sua immagine secondo i valori di sempre e con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove esigenze del consumatore: calda e mediterranea, attuale ma legata alla storia del marchio, quotidiana con stile, vicina al consumatore di oggi, inconfondibilmente italiana e di qualità."

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Amo la pasta. Corta, lunga, fresca, secca, integrale o meno, non posso farne a meno.

È tra i simboli dell'eccellenza gastronomica del mio Paese, in essa c'è un pezzo della mia identità, del mio modo di essere stata cresciuta e nutrita.

Datemela in bianco, condita con solo Parmigiano Reggiano grattugiato sul momento, o vestita con sughi ricchi. Purché sia buona, datemela calda, asciutta o in una zuppa o datemela fredda in insalata, anche solo con pomodorini, erbe aromatiche e un giro di olio buono. Mi farete felice.

Questa ricetta si adatta ad essere utilizzata come primo piatto freddo estivo, fresco, profumato e irresistibilmente mediterraneo, oppure come invitante finger food.

Pasta fredda al dente, elegante nella sua essenzialità che non necessita di orpelli, ripiena di pomodoro in tre declinazioni: fresco, secco e sotto forma di concentrato. Una citazione di un piatto base della nostra tradizione che incontra una crema leggera e saporita di tomino fresco e croccanti frammenti di grissini.

Dal Piemonte verso il sud in una preparazione semplice e gustosa, seguendo idealmente la strada compiuta da CIRIO e i suoi creatori.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE (primo piatto) o per 6 FINGER FOOD

  • 6 paccheri
  • 230 grammi di pomodorini piccadilly
  • 50 grammi di concentrato di pomodoro CIRIO
  • 30 grammi di tomino fresco
  • 4 foglie di basilico fresco + alcune per la decorazione
  • Alcune foglioline di origano fresco
  • 2 grossi pomodori secchi in olio extravergine di oliva di alta qualità
  • 1 cucchiaio colmo di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • 1/4 di cipolla rossa frullata
  • 2 cucchiai colmi di pangrattato preferibilmente fatto in casa
  • Un pizzico di zucchero a velo
  • Un pizzico di aglio in polvere
  • Alcuni grissini all'olio extravergine di oliva di alta qualità
  • Latte intero fresco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Pepe bianco macinato al momento q.b.


giovedì 25 agosto 2016

LA DOLCEZZA DEL FUOCO - "Gazpacho" di pomodoro e melone alla menta con polpettine di 'nduja di Spilinga


CATEGORIA: antipasto o portata per buffet.

Ho realizzato questa ricetta in collaborazione con NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE (vai al sito cliccando QUI), un'azienda con sede a Spilinga (VV) che aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI).

La 'nduja di Spilinga è un celebre insaccato prodotto nell'omonima cittadina calabrese. Si tratta di carne di maiale macinata assieme a peperoncino essiccato (30% del peso del prodotto).

L'azienda NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE, avvalendosi di locali e strumenti moderni, tra gli altri prodotti, realizza l'originale 'nduja di Spilinga partendo da materie prime di altissima qualità e rispettando rigidi standard produttivi.

Immagine proprietà di NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE
Il peperoncino utilizzato nella preparazione è coltivato in loco o acquistato da aziende vicine. Si tratta del tipico peperoncino calabrese a bacca lunga che è raccolto a partire dalla metà di agosto, poi fatto essiccare al sole, in maniera naturale. Solo i peperoncini migliori sono poi selezionati a mano, lavati, triturati e stoccati in celle.

La carne di macinata è unita al peperoncino triturato, salata, insaccata nell'intestino di maiale, poi affumicata e stagionata per due mesi.

Il prodotto, morbido e dalla consistenza burrosa, sprigiona un intenso profumo di affumicatura, è saporito e piacevolmente piccante. Riscaldato e spalmato sul pane è irresistibile. L'ho trovato delizioso anche in contrasto con la dolcezza della frutta, in un connubio di opposti che si completano perfettamente.

Il gazpacho è una deliziosa e rinfrescante zuppa fredda a base di pomodoro e altri ortaggi crudi cui è aggiunto pane raffermo ammollato per legare e rendere più cremosa la preparazione. Il gazpacho è tipico della cucina spagnola e particolarmente diffuso in Andalusia.

Si tratta di un piatto davvero piacevole, dal sapore penetrante, perfetto per essere preparato e consumato in estate, quando si bramano piatti semplici e veloci da realizzare che non necessitino di cottura.

Questa ricetta prende le mosse dal gazpacho tradizionale che diventa una zuppa a base di melone. Fresco, profumatissimo, dolce, il frutto si sposa con la delicata acidità del pomodoro e con la straordinaria aromaticità della menta. 

La cipolla e l'aglio completano e bilanciano i sapori conferendo un indiscutibile carattere di "piatto salato".

Olio extravergine dal sapore intenso, cristallino sale che esalta, pepe che ammicca, incrementano la forza della zuppa che, con la sua impattante freschezza, tiene testa al delizioso, profumato, saporitissimo fuoco che le polpettine di 'nduja introducono nella preparazione.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER DUE PERSONE
  • 200 grammi di polpa di melone maturo (io ho utilizzato un melone mantovano IGP dolcissimo)
  • 1 pomodoro cuore di bue maturo di circa 200 grammi
  • 40 grammi di 'nduja di Spilinga NDUJA E SALUMI DI GABRIELLA BELLANTONE
  • 8 foglioline di menta fresca
  • 1/4 di cipolla rossa di Tropea
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva dal sapore intenso + un po' per rifinire il gazpacho
  • 1 pizzico di aglio in polvere
  • Alcune gocce di salsa worchestershire (per una ricetta adatta agli intolleranti al glutine, sostituire la salsa worchestershire con aceto di vino rosso)
  • Pangrattato grossolano, preferibilmente fatto in casa q.b. (per una ricetta adatta agli intolleranti, sostituire il pangrattato con un prodotto equivalente privo di glutine)
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

giovedì 4 agosto 2016

IN MEZZO ALLE TERRE - Frittata mediterranea con pomodori, acciughe ed erbe aromatiche



CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Pochi giorni mi separano da un appuntamento romantico, nel senso più profondo e coinvolgente della parola: quello con il mare.
Quel mare che consola, rasserena, fa riflettere sui concetti di vastità, forza, dolcezza che può diventare furia.
Furia che si placa lasciando sulle spiagge tracce che diventano tesori: conchiglie, rami sbiancati dal sale, sassi di mille forme che arrivano da antiche montagne o dal lavoro dell'uomo.

Avete mai prestato attenzione ai detriti che si trovano sulle rive dopo una mareggiata? In essi ci sono segni del dialogo tra il mare e l'uomo. Lirici oppure drammatici, poetici oppure testimoni del nostro essere irrispettosi verso una natura che spesso fatichiamo a percepire come organismo vivente del quale facciamo parte, al quale apparteniamo.

Oggi ho voglia di pensare agli aspetti positivi. Vedo le pietre, i frammenti levigati di vetro verde o trasparente che per i piccoli diventano finestre per i castelli sabbia, così belli nel loro essere destinati a non durare. Piccole opere di architettura temporanea che si avvale di secchielli creati per ornare le torri di merli, ma non solo.
Inevitabilmente e fortunatamente, i castelli di sabbia edificano idee, fantasie, visioni di bambini che possono essere concretizzate solo con gli strumenti miracolosi che ci sono stati donati: le mani.

Oggi vedo un piatto casalingo e confortante che unisce la terra al mare, come fanno le coste del Mediterraneo, il mare che deve il suo nome alle parole "in mezzo alle terre" e che è capace di donarci inestimabili risorse di gusto e piacere.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ingredienti semplici e sapori intensi sanno rendere una ricetta un'esperienza nella quale ritrovarsi: erbe aromatiche, acciughe, capperi e pomodori dolci uniti nell'abbraccio morbido delle uova.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 25 grammi circa di scalogno
  • 10 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • 4 pomodori piccadilly per un peso totale di circa 150 grammi
  • 3 uova medie
  • 3 filetti di acciuga in olio extravergine di oliva di alta qualità
  • Una generosa manciata di erbe fresche miste (menta, basilico, timo, origano, finocchietto)
  • 1/2 bicchiere abbondante di latte intero fresco
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiaini di capperi sottaceto
  • 1 cucchiaino scarso di miele millefiori
  • 1 spicchio d'aglio in camicia leggermente schiacciato
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

lunedì 1 agosto 2016

ORTO DI MARE - Rotolo di melanzane grigliate e sardine con menta e profumo di sesamo


CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
C'è un momento dell'anno in cui il viola va particolarmente di moda, almeno in cucina.

C'è un momento in cui il viola racconta di essere solo il culmine di una scala di colori che parte dal candore, passa attraverso una fusione astratta con il bianco caldo che dà vita a una magnifica screziatura, attraversa le cerebrali sfumature di viola chiaro e raggiunge la forma più intensa di se stesso, quella in cui il bianco scompare e il nero si manifesta, concludendo una stimolante conversazione visiva di opposti che si compensano. È il momento in cui le melanzane giungono a maturazione.

Tonde, allungate, mignon, grandi, dolci, piccanti, si offrono a noi per essere cucinate in semplicità su una griglia o per diventare irrinunciabili protagoniste di piatti complessi che fanno parte della ricchezza della cucina italiana.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Le melanzane grigliate assumono una consistenza che le rende a dir poco straordinarie.

Morbide e strutturate, possono avvolgere timballi, costituire l'ossatura di piatti stratificati, essere arrotolate attorno a ripieni saporiti.

In questa ricetta semplicissima gli ortaggi si sposano all'intenso sapore delle sardine, alla menta rinfrescante e al profumo lussureggiante e aureo dell'olio di sesamo.

Un antipasto o un finger food che non chiede nulla in fatto di fatica: si accontenta di un po' di tempo di riposo per acquisire struttura e dare il meglio di sé in fatto di sapore.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE
  • 1 melanzana lunga di circa 300 grammi
  • 10 foglioline circa di menta fresca
  • 2 sardine in olio extravergine di oliva di alta qualità
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo tostato
  • Il succo e la scorza grattugiata al momento di mezzo limone non trattato
  • Un pizzico di aglio in polvere
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.