martedì 25 marzo 2014

CURRYSOTTO - Risotto al curry con piselli freschi e menta


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Mai come quest'anno sento un forte bisogno di rinnovamento e cambiamento stagionale. Le prime verdure primaverili che si affacciano timidamente sui banchi del mercato sanno di pura allegria e portano ai miei occhi un campionario di toni di verde saturo e ricco di giallo, fresco, gioioso, promettente. Seguire la stagionalità di frutti e verdure non è solo un gesto di responsabilità ambientale ed economica: è un modo di essere un po' contadini (per quanto sia concesso a ognuno di noi dallo stile di vita e dalle inclinazioni personali). Lavoro, strade, città, stratificazioni culturali, adattamenti alla modernità non necessariamente prescindono da un legame ancestrale con la natura e con una delle sue più splendenti rappresentanti: la campagna.

Io ho bisogno della campagna. Ho bisogno della terra, degli alberi, della lirica concretezza che li contraddistingue la quale, per poetico paradosso, eleva il mio spirito in una dimensione puramente sensuale, mentale, astratta.

È primavera...io non sono più una bambina, ma sono ben sveglia davanti a questo nuovo spettacolo di rinnovamento naturale.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questo piatto i piselli, freschissimi, delicati e teneri, sull'onda saporita e elegante del curry, abbracciano il sapore della menta che rinfresca e profuma, regalando all'innata raffinatezza del riso una nota inconsueta e deliziosa.

lunedì 24 marzo 2014

IL PESTO DI SAN SALVARIO - Fusilli con pesto di rucola e semi di girasole alla robiola


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Dopo anni di lavoro fuori Torino sono tornata nella mia città, nel suo cuore elegante e multietnico, silente e chiassoso, oscuro e luminoso, professionale e festaiolo: San Salvario.

Dal balcone dell'ufficio vedo il Parco del Valentino dove, ogni giorno, in pausa pranzo, vado a passeggiare con il mio cane. Sono felice. Vivo lo spirito della città che con i suoi alberi in trasformazione primaverile sembra seguire il cambiamento che riguarda la mia vita.

Tra rami ancora spogli che risplendono di delicati fiori bianchi e rosa, gemme gonfie pronte ad aprirsi, foglie verde acido appena nate che si sporgono verso l'acqua del Po che scorre lenta, cammino, cammino, cammino. E penso, immagino.

La scorsa settimana il sole ha regalato pomeriggi straordinariamente caldi che hanno dichiarato apertamente l'arrivo della primavera, anche se in un modo che ha un che di piacevolmente inquietante e innaturale: una promessa che sarà mantenuta quando la stagione sarà più coerente. Un assaggio capace di ingolosire l'anima e il corpo che chiedono alla cucina di predisporsi a un radicale cambiamento.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Verdure, erbe aromatiche, semi e frutta secca grazie alla varietà di tipologie che li contraddistingue, rendono i pesti condimenti multiformi, versatili ed eclettici.

Al mercato di Piazza Madama ho trovato rucola fresca e semi di girasole che ho unito in un pesto fresco e leggero dal gusto cangiante: dal sapore amarognolo, fresco ed erbaceo della rucola a quello caldo e legnoso dei semi; dalla sapidità del Parmigiano Reggiano, all'acidità della robiola.

giovedì 6 marzo 2014

CARCIOLI - Ravioli di mais e segale ai carciofi con burro al limone


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
I mercati ne sono invasi. Sfumature di verde e violetto percorrono la superficie delle foglie coriacee, talvolta spinose, che proteggono il cuore gustoso: sono i carciofi. I venditori cercano di attrarre i clienti con offerte vantaggiose mentre i rumore dei coltellini che rimuovono gambi e foglie fa da sottofondo alle voci delle persone che chiedono prezzi, commentano i prodotti, si raccontano storie personali, spettegolano o si scambiano ricette.

C'è un che di densamente sociale e romantico nei mercati. Quello di Trofarello è decisamente piccolo, ma regala sempre sorprese. Percorrerlo, osservando e ascoltando, permette di assistere ogni settimana a uno spettacolo diverso. I colori bruni di frutti e verdure invernali, irradiati dalla gioiosa magnificenza degli arancio delle zucche, stanno cedendo il passo ai verdi brillanti e alle prime macchie di scarlatto delle fragole. Persone che non conosco, ma riconosco, raccontano un po' di sé attraverso i loro acquisti, le espressioni dei volti e l'intensità dei sorrisi, se questi si manifestano. Anche lontano dalla tavola, nei luoghi dive il cibo si osserva, si tocca e si acquista, questo manifesta il suo potere comunicativo e la vigorosa efficacia della sua simbologia.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Pioggia o sole, freddo o tepore primaverile, il mercato sa sempre ispirarmi. Questa volta sono stati i carciofi e i limoni non trattati a darmi l'idea di un piatto che valica l'inverno pur restandovi appeso attraverso la rusticità della pasta che nasconde un ripieno morbido e saporito. Il burro, vellutato e pingue, che sa di peccato di gola invernale, di autoassoluzione e sana pigrizia domestica è rinfrescato dalla scorza dell'agrume.