giovedì 30 giugno 2011

MELANZARELLA - Crema di melanzane con pinoli e sfera di mozzarella al basilico.

CATEGORIA: antipasto o portata da buffet.

SPECIAL THANKS: grazie a Simona, insostituibile partner durante una 72 ore in cucina.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
E’ o non è un capolavoro di forma e colore? Che sia tonda o lunga, mastodontica o piccina, penso che la melanzana sia un ortaggio davvero bellissimo. Ciò che più mi affascina di questo è il magnifico colore viola che, secondo la varietà, si manifesta in numerose sfumature, dal lilla al viola-nero. Il fatto che possa anche essere bianca o rossa, non fa altro che avvalorare la mia tesi: la melanzana è un’opera d’arte.
E’ un ortaggio elegante nella sua estetica e nel gusto a mio avviso molto raffinato che può dare origine a piatti rustici, come la celeberrima Parmigiana, o a preparazioni chic, come il crostino di pane casereccio con melanzana grigliata e pesce spada marinato che ho assaggiato a casa della mia cara amica Simona.

La consistenza soda e spugnosa, inoltre, rende la melanzana capace di numerose trasformazioni e di abbaglianti travestimenti: è una pratica e concreta popolana quando, affettata, grigliata e cosparsa di pomodoro, mozzarella e basilico si trasforma in una pizzetta vegetale ed è un’esotica e affascinante viaggiatrice quando si lascia abbracciare dalle spezie in una delle molte versioni di caviale alle melanzane.

NON-MISIR LIQUIDO – Crema di lenticchie speziata.



CATEGORIA: primo piatto o portata da buffet.

SPECIAL THANKS: grazie a Simona, insostituibile partner durante una 72 ore in cucina.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Nella mia cucina c’e’ una base scorrevole che potrebbe contenere senza difficoltà un elefante sovrappeso. Per darvi un’idea di quanto io sia attratta dal loro sensuale e misterioso fascino, sappiate che nella suddetta base scorrevole tengo solo spezie: lo spazio è completamente occupato, non c’e’ posto per una bustina di camomilla. Dalle spezie più diffuse, che compro a peso nel tempio torinese dell’enogastronomia italiana (…) ai mix comprati negli Stati Uniti, destinati a insaporire la carne al barbecue, ai sali di ogni colore e sapore, ai preziosi vasetti regalati dalle amiche, di ritorno dai loro viaggi.

Penso che il profumo e il gusto unico e caratteristico di ogni spezia sia una chiara manifestazione dell’ineffabile grandezza della natura. E’ quasi sconcertante pensare a quanta forza risieda dentro a un piccolo seme, a una minuscola bacca o nel DNA di una foglia essiccata che, nonostante il tempo e la disidratazione, porta ancora in sé il ricordo della sua vita, del suo profumo e del suo sapore.
Le spezie possono dare sostegno e conferire eleganza anche alle preparazioni più semplici, come una crema di lenticchie che, in questo modo, diventa un’esplosione di sapore.


mercoledì 29 giugno 2011

AL VERDE PER I DADI - Dadolata multicolore di peperoni con bagnetto verde speciale.

CATEGORIA: antipasto o portata da buffet.

SPECIAL THANKS: grazie a Simona, insostituibile partner durante una 72 ore in cucina.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
E' senza dubbio uno dei cibi che ho inserito nella teca dei ricordi, blindata, con quadruplo vetro antisfondamento, sensori di movimento e di variazione della temperatura sensibili ai millesimi di grado centigrado, antifurto intelligente, laser demolecolarizzatore e simulatori di microclima.

E' il bagnetto verde che faceva mia madre, sua personale variazione della ricetta originale, preparato quando sulla tavola della domenica compariva il bollito misto che faceva impazzire mio padre, o quando lei trovava acciughe splendide, sode e vigorose, pronte a sdraiarsi su un verde letto pieno di profumi freschi e pungenti, per la gioia di mio fratello.
Secondo la sottoscritta e a detta di tutti quelli che lo mangiavano con un'avidità pari solo a quella di un orso risvegliatosi dal letargo che trova una vasca da bagno piena di miele fuori dalla sua tana, il bagnetto verde di mia madre era davvero buonissimo. A me piaceva così tanto che mangiarlo anche solo spalmato sul pane mi dava una gioia immensa. Era fresco, profumatissimo, cremoso, goloso, ricco. Oggi, ogni volta che dal mio cutter si alzano il profumo del prezzemolo tritato che sprigiona i suoi oli essenziali, la timida punta di aceto e il profumo caratteristico delle acciughe, non posso fare a meno di provare una stretta al cuore.

IL MAIALE SOPRAZERO: Finti mini-coni gelato di parmigiano con crema di mortadella al pistacchio e riduzione di aceto balsamico e miele di castagno.

CATEGORIA: antipasto o finger food.

SPECIAL THANKS: grazie a Simona, insostituibile partner durante una 72 ore in cucina.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Lo considero un cibo 'emotivo'. Così infantile con il suo colore rosa vivo e gli occhietti di grasso bianco e lucido, così autentica nella sua essenza rustica, così perfetta per essere affettata e abbracciata da una pagnotta morbida e profumata, così piacevole e ludica con la sua consistenza scivolosa e leggermente spugnosa, la mortadella è un insaccato goloso che, con un totalizzante appagamento del gusto e dell'olfatto, quieta in me anche il più combattivo e tenace dei sensi di colpa.

IL VOLO PINDARICO, L'IDEA.
Indiscussa rappresentante della gastronomia dell'Emilia Romagna, la mortadella ha indotto in me una spontanea associazione con il Parmigiano Reggiano.

Devo confessarlo: sono naturalmente attratta dai piatti che nascono da fantasiose ibridazioni, dal giocare sui paradossi, dal fingere ciò che non è, dal porre il salato dove, per logica o tradizione, dovrebbe essere il dolce, tutto ciò, naturalmente, a mio rischio e pericolo.

martedì 28 giugno 2011

CECIADO - Insalata di ceci e avocado con crostino di pane.

CATEGORIA: antipasto o portata per buffet.

SPECIAL THANKS: grazie a Simona, insostituibile partner durante una 72 ore in cucina.


I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
L'avocado comparve per la prima volta sula mia tavola moltissimi anni fa. Ero praticamente una bambina, tenevo la mano di mia madre e quando vidi sul banco del verduriere quel frutto così curioso, dalla forma inusitata, con la sua pelle lucida e fredda, ruvida e brillante di un verde profondo che sapeva di terre sconosciute, chiesi di cosa si trattasse e come si consumasse. L'idea di mangiare un frutto come fosse un cibo salato, mi attrasse immediatamente. Lo mangiai condito con olio, sale, pepe e succo di limone. Fu amore al primo assaggio.

L'insalata di ceci, a casa mia, era un irrinunciabile piatto estivo. Mio padre adora da sempre questi legumi, tanto da mangiarli una volta lessati, così come sono, semplicemente rinvigoriti da un filo di olio e una spolverata di sale e pepe nero e accompagnati da pane casereccio, preferibilmente un po' raffermo, nel quale ritrova i ricordi di un'infanzia torinese in tempo di guerra, quando scappava da casa, approfittando della distrazione di mia nonna intenta a lavorare instancabilmente, per calarsi dal balcone e andare a fare il bagno nel fiume Po.

sabato 11 giugno 2011

FRIGGISLELLY - Friggitelli grigliati ripieni di carne in agrodolce.

CATEGORIA: finger food o piatto unico.




I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Non so dalle vostre parti, ma qui a Torino piove da giorni.
Oggi sono riuscita ad approfittare di un momento in cui il sole negoziava una tregua con le nubi nere per fare una passeggiata in campagna, sulle colline di Pecetto.




Ho incontrato l'inossidabile Gì (al secolo Luigi), il contadino amico di famiglia che mi permette di cucinare e mangiare verdure 100% bio e 100% buone.




Sotto i ciliegi che anche quest'anno hanno regalato frutti eccellenti e che mi salutavano dandomi appuntamento al prossimo maggio, mostrandomi le ultime ciliegie irraggiungibili sui rami più alti, ormai destinate a nutrire solo insetti e uccelli, Gì mi ha regalato un cesto di friggitelli appena raccolti. Verdissimi, sodi, croccanti e sporchi della terra umida che li ha nutriti e, con l'aiuto del sole, fatti maturare.




Il sapore dei friggtelli si accompagna a una forma che la natura sembra aver conferito loro con il preciso scopo di renderli 'riempibili'. Sono succulenti gusci ideali per accogliere ripieni saporiti e, se grigliati, assumono un gusto dolceamaro elegante e appagante.


venerdì 10 giugno 2011

MARY AND THE BLOODY GAZPACHO - Unione di Gazpacho e Bloody Mary

CATEGORIA: antipasto.


I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.

Attrae con la sua freschezza, appaga con un'esplosione di benefici derivati dalle verdure, punisce con la sua piccantezza, affama con la consistenza densa nella quale si annida il pane, padre ideale e morale di tutti i cibi, affascina con il suo colore brillante e appassionato che sa di orti arroventati dal sole, commuove con il profumo genuino, semplice, onesto. E' il Gazpacho. Citato o comparso in molti film (Carmen Maura in Donne sull'orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodovar ne recita la ricetta), è un alleato ideale per chi si accinge ad aprire la propria casa agli amici in una sera d'estate, quando l'asfalto delle strade, i fiori sui balconi e le lucertole sui campi di terra secca sono annichiliti dal caldo della giornata.

martedì 7 giugno 2011

CAMEMBERT UBRIACO STUZZICATO - Stuzzichino in bicchiere con Camembert, olive, lime e Calvados.

CATEGORIA: antipasto o stuzzichino.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Il mondo si divide tra 'crostofili' e 'crostofobi', ovvero tra coloro che amano a tal punto il formaggio da apprezzarne anche la crosta e coloro che, con chirurgica maestria, utilizzando il coltello come fosse un bisturi laser, rimuovono anche l'ultima particella dell'ultimo atomo dell'ultima briciola submicroscopica.

I formaggi come il Brie e il Camembert hanno una lunga storia da raccontare al riguardo. Mangiare la buccia oppure no?

Mi guardo bene dal criticare i gusti e le abitudini alimentari del prossimo, ma devo dichiararmi apertamente schierata dalla parte dei crostofili, specie per ciò che concerne i formaggi di cui sopra. Tale affiliazione forse nasce dal fatto che quando ero piccola, mia madre, terminata una punta di Parmigiano, grattava e lavava accuratamente la crosta per darla a me affinché la sgranocchiassi, oppure la metteva nella minestra per arricchirne il sapore.


domenica 5 giugno 2011

UNA 'FETA' DI MELONE - Insalata saporita di melone e feta in cucchiaio.

CATEGORIA: finger food o piatto unico.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Chi di voi ha trovato il modo di riconoscere un melone buono al momento dell'acquisto alzi la mano, o meglio, mi invii un commento.
Io mi affido sempre e soltanto alla fortuna e all'onestà del fruttivendolo.
"Sono buoni i meloni?"
"Buonissimi, signora, dolci come il miele."
Il più delle volte, per fortuna, è vero. Mi è capitato di rado di comprare per buono un melone che, se non fosse stato per la forma che lo classificava chiaramente come tale, quanto a sapore era più simile a un sasso di fiume.
Morbido, ma non molle, scrigno naturale del colore del sole, nascosto gelosamente sotto la dura scorza, zuccherino e succoso, il melone, maturo al punto giusto, è davvero delizioso.
Il rito dell'apertura e dell'eliminazione dei semi è l'anticamera di un esplosione di sapore che, attenuatasi l'onda entusiasmante della dolcezza, rivela la sua origine di cucurbitacea, diffondendo in bocca quell'accento inconfondibile che sa di zucche, cetrioli, cocomeri.

ROMA TROVA L'AMERICA IN FRANCIA - Minicroissant alla Carbonara.

CATEGORIA: antipasto.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
C’e qualcosa di magico nei croissant. Per me sono i protagonisti assoluti delle mattine speciali. Quelle delle soste in autogrill durante i viaggi in auto verso il mare, quando, bambina, indossavo il costume sotto i vestiti, pronta a correre in spiaggia mentre i miei genitori scaricavano le valigie. Quelle dei viaggi all’estero che mi obbligano ad abbandonare il letto quando fuori è ancora buio e nelle quali, mangiando il mio croissant, osservo le persone che mi circondano, provando a immaginare quale sia la loro destinazione, cosa lascino alla partenza e cosa troveranno all’arrivo: vita che mi scorre attorno. Le mattine in cui il profumo che esce dalle pasticcerie e dai bar, sensuale, sfacciato e tiranno penetra nelle mie narici e va dritto al mio cervello e annichilisce la mia forza di volontà, amplificando il mio desiderio di sentire in bocca il tepore del croissant uscito dal forno, il suo sapore così conosciuto e così irrinunciabile e di attendere a ogni morso, con timidezza e voracità, l’incontro con la marmellata che scotta le labbra e chiede perdono con un bacio dolcissimo, come il più spietato degli amanti.

sabato 4 giugno 2011

FERMENTI IN FERMENTO - Dessert celebrativo dello yogurt con pezzi di frutta.


CATEGORIA: dessert.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
La mia passione per lo yogurt è periodica. Non dipende dal clima e dall'avvicendarsi delle stagioni, ma è legata a un qualche processo biologico del mio corpo che sfugge alla mia comprensione e che mi fa vivere alternativamente momenti nei quali ne mangerei quotidianamente quantità industriali e altri in cui non provo stimolo alcuno nel consumarne.

In ogni caso, trovo molto appagante la commistione tipica dello yogurt alla frutta tra dolcezza e acidità, cremosità e lieve croccantezza. Aprire il vasetto è un rito. Tiro la linguetta di alluminio tentando di non sporcarmi a seguito dell'inevitabile microesplosione di yogurt che ne consegue e poi, come la stragrande maggioranza dei divoratori di questo alimento, lecco l'interno del coperchio, azione propedeutica allo svuotamento della confezione a mezzo cucchiaino, con la missione di cancellare anche il più minuto residuo.

giovedì 2 giugno 2011

PASTA E FAGIOLI TONNATA - Unione della pasta e fagioli con l'insalata di tonno, fagioli e pomodoro.

CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI + UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Ci sono piatti che, pur essendo tipici dell'inverno, sono così buoni da farsi desiderare anche quando la stagione non è propizia.
Ci sono ingredienti che, uniti a quelli classici di una ricetta ideale nella stagione fredda, sono in grado di sdoganare quest'ultima e renderla adatta ai giorni tiepidi della prima estate.
Ci sono materie prime che sembrano essere state concepite da Madre Natura per unirsi tra loro e regalare al palato esperienze perfette e appaganti.

Cremosa, ricca e nutriente, la pasta e fagioli è un rustico insieme di sapori rassicuranti che sanno di campagna, di prati congelati al mattino, di alberi fantasma seminascosti da dense nubi di umidità che salgono dalla terra dormiente.
L'insalata di tonno, pomodoro e fagioli, con il suo sapore pungente di cipolla fresca, dona alla bocca un'esperienza di gusti accoglienti e al contempo rinfrescanti e acuti e profumi caserecci che mi ricordano quanto possa essere straordinaria la semplicità.