giovedì 27 febbraio 2014

SPINACI CURYOSI - Crocchette di spinaci al curry con salsa di yogurt profumata al limone


CATEGORIA: antipasto o finger food.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ieri sera ho visto una trasmissione di cucina dedicata al comfort food. L'aspetto più straordinario di questo genere di alimenti è che nelle differenze tra gli uni e gli altri si leggono storie individuali e appartenenze territoriali e nelle somiglianze, nei comuni denominatori, si colgono bisogni collettivi.

Le crocchette e le polpette sono spesso chiamate in causa quando si parla di comfort food. Tondeggianti e morbide, golose e saporite, ricche e indulgenti, permettono all'anima di accoccolarsi in una dimensione in cui il pensiero consapevole è obnubilato e gli istinti che animano la parte infantile che vive in ognuno, reclamano protagonismo attraverso la regressione.

Resto sempre positivamente sconvolta dal potere comunicativo del cibo perché esso mette in atto una comunicazione bilaterale. Gli alimenti ci mettono in contatto con il mondo che ci circonda e ci permettono di dialogare con noi stessi. Il detto "sei quello che mangi" ha valore anche variando l'ordine degli addendi: "mangi quello che sei".

lunedì 24 febbraio 2014

ROENGHE - Tortine al cioccolato con nocciole delle Langhe e pere Madernasse del Roero


CATEGORIA: dessert.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Alcuni accostamenti di sapore sono così efficaci da essere entrati a pieno diritto nell'Olimpo dei classici, senza mai uscirne e senza annoiare. Uno di questi è pere e cioccolato.

Fresche, zuccherine, aromatiche e intense le prime, amaro, vellutato e avvolgente il secondo, si giustappongono efficacemente in dessert ricercati o in dolci semplici ma coinvolgenti.

Le pere Madernasse sono una delle eccellenze ortofrutticole del cuneese e nello specifico del Roero e della Val Grana. La storia di questo frutto racconta che l'albero madre nacque per caso da un seme caduto in un giardino in borgata Madernassa, vicino ad Alba, e che la pianta fu abbattuta solamente nel 1914, a 130 anni di vita, dopo che ebbe donato al suo proprietario abbondanti frutti succosi e deliziosi.


Il pero che dà origine alle Madernasse è famoso per essere particolarmente rustico, robusto e produttivo. I suoi frutti sono protagonisti delle tavole piemontesi in autunno e in inverno e danno il meglio se cotti. È tradizione cuocere le pere Madernasse nel vino, soprattutto Moscato o Dolcetto, assieme a spezie (chiodi di garofano e cannella) e allo zucchero che si trasforma così in uno sciroppo delizioso che accarezza il sapore e il profumo intensi del frutto.

Credo che uno dei modi più belli di viaggiare sia conoscere il cibo dei luoghi che si visitano: non solo piatti tipici, ma materie prime d'eccellenza che sono nate dalla commistione di condizioni territoriali e intervento umano. Il cibo è un libro di storia, umanità, tradizioni famigliari, lavoro, economia di un territorio. Allo stesso modo ritengo fondamentale conoscere la terra nella quale sono nata e cresciuta perché in essa ci sono le mie radici. Osservando un frutto, toccandolo, annusandolo, trasformandolo attraverso una ricetta e infine mangiandolo, non mi limito a soddisfare i miei sensi, ma "vado a scuola", nel modo più piacevole che io possa immaginare.

giovedì 20 febbraio 2014

P AL QUADRATO - Bauletti di segale ripieni di pane e porri


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Non che avessi dubbi, ma ieri ho avuto conferma del fatto che cucinare mi rende felice.

Maneggiando il cibo, trasformandolo e, senza perdere di vista l'umiltà come valore imprescindibile di un cammino di crescita, creo. Creare cosa è se non un modo di donare se stessi al mondo, alle persone che ci circondano, di mettersi in discussione e predisporsi all'apprendimento e alla gratificazione che deriva dallo stesso?

Vedere ciò che prima era un desiderio tramutarsi in idea e poi in un piatto finito, ha reso un pomeriggio moralmente pesante in un pomeriggio in cui la mia anima si è alleggerita e rasserenata. Oggi, a distanza di ore, pensando a quel susseguirsi di momenti e atti, posso sintetizzare gli stessi così: nascita, crescita e espressione di energia positiva e costruttiva, capace di fagocitare e disperdere nel mare dei ricordi inutili le ceneri della negatività e della tristezza.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Porri di Cervere freschi. Impossibile non sfruttarne a pieno il sapore eccellente, dolce e puntuto al contempo, aromatico e "nasale" come lo definisco io. Ho pensato di creare una pasta ripiena rustica a base di farina di segale che potesse sostenere il sapore intenso del ripieno di porri il cui gusto non ho voluto alterare, ma esaltare con la delicatezza del pane ai cereali e contrastare con la forza magnifica del  miele di castagno che accompagna il piatto con una discreta ma percettibile nota di fondo.

mercoledì 19 febbraio 2014

LP...ATATE - Dischi di patate e prosciutto di Parma con salsa al gorgonzola


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
A volte ci vuole. Un piatto goloso che sollevi lo spirito e dia la carica per affrontare questi ultimi giorni d'inverno, confidando in una primavera che porti con sé cambiamento, rinnovamento e energia.

Sto vivendo un periodo piuttosto complicato di sospensione e attesa. Ragiono sull'importanza di non aspettare che le cose capitino per essere felici e di non annegare nell'illusione di attendere che tutto sia perfetto per svegliarsi di buonumore ed essere soddisfatti della propria vita.

Agire significa creare occasioni, cambiare ciò che può essere modificato e accettare l'inevitabile cercando comunque di trarne insegnamenti, positività, opportunità.

Che fatica...ma voglio farcela. Di concerto con le persone che amo rivendico il mio diritto a essere felice, che il mare sia mosso o calmo.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Le patate sono perfette per creare ricette finalizzate a diventare un medicamento per lo spirito inquieto in abiti da battaglia. Unite alla ricchezza del prosciutto di Parma e alla golosa forza del gorgonzola che tra anse di dolcezza cela virate di sapidità e acutezza, creano un'esperienza di gusto semplice, schietta, rustica e per questo straordinariamente appagante.

martedì 18 febbraio 2014

SOLE INVERNALE - Crema di ricotta alle arance caramellate in guscio di pasta sfoglia


CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
La stagione delle arance volge al termine. Hanno colorato l'inverno di uno speranzoso colore carico di luce e positività, di sapore dolce, del profumo eccellente delle scorze.

Siano bionde o rosse, le arance sono un ingrediente delizioso che arricchisce e dona personalità ai dessert così come ai piatti salati. Si fondono con le spezie in un turbinio di gusti sensuali, abbracciano le carni donando loro freschezza e aromaticità, completano le insalate arricchendole e impreziosendole.

Questi globi colorati che sembrano essere stati creati per rappresentare il sole in terra sanno di salute e buonumore.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Adoro la pasta sfoglia e il suo eclettismo che la rende adatta a sposarsi con una moltitudine di sapori. Nei dolci conferisce rotondità grazie al burro in essa contenuto e il suo sapore opulento è un vero e proprio vizio per il palato.

In questa ricetta un guscio di pasta sfoglia croccante e sontuoso accoglie una crema a base di ricotta arricchita dalle arance caramellate. Un dolce semplice e veloce da preparare, capace di rendere il momento dell'assaggio un gesto di sensuale indulgenza alla ricerca di un piacere che si espande sottile e confortante.

RISINO - Risotto con radicchio e carote mantecato al tomino


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO, SENSAZIONI E RICORDI
Lo so, leggendo i post che pubblico sul blog, è difficile capire se esiste un cibo che non mi piaccia.

In effetti, e di ciò ringrazio mia madre che mi ha educata anche sotto il profilo alimentare, sono onnivora. Se dovessi dire quale è il mio piatto preferito, non saprei rispondere, almeno non in linea generale. Convinta come sono che il cibo abbia una fortissima carica emotiva, le mie preferenze variano al variare dello stato d'animo. Posso comunque affermare con sicurezza che il risotto è tra i piatti che prediligo, che io sia allegra o triste.

Il risotto può essere rustico, semplice e schietto oppure raffinatissimo e seducente. I chicchi che sfamano milioni di persone nel mondo e che hanno reso il vercellese una zona di produzione di eccellenza, sono un dono della natura. Sanno sposarsi a sapori semplici o a materie prime pregiate. Passano dai risotti alla contadina al risotto al tartufo, compiendo un giro di gusto che non conosce limiti.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questo piatto ho voluto fondere il gusto amarognolo del radicchio, le note dolci delle carote, la ricchezza del brodo di pollo e l'acidità dei tomini freschi che legano la preparazione e conferiscono un accento acuto che completa e arricchisce.

Il risultato è una preparazione che ho apprezzato molto perché l'ho trovata stimolante e equilibrata nei sapori e nelle sensazioni suscitate.

lunedì 17 febbraio 2014

UN EBOOK GRATUITO DI RICETTE SENZA LATTOSIO


È online il nuovo ebook gratuito di ricette, gusto e salute dal titolo SENZA LATTOSIO, che ho realizzato assieme a tre colleghi food blogger.

Potete scaricare il PDF cliccando QUI 

L'ebook può essere liberamente condiviso e diffuso: spero lo troverete interessante e utile.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




domenica 16 febbraio 2014

NONSOLOGIOVEDI - Gnocchi fondenti di patate con porri di Cervere, nocciole e ricotta dura


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Mentre li preparavo, mi sono soffermata a guardarli come forse non avevo mai fatto prima: gli gnocchi sembrano culle. La forma tondeggiante, concava, il giallo pallido, mi hanno fatto pensare a un rifugio sicuro, a un luogo accogliente, a qualcosa di rassicurante che saprebbe calmare anche le ansie più acute. La consistenza morbida che si scioglie in bocca non fa che acuire queste sensazioni.

Forse per queste ragioni gli gnocchi sono un cibo consolatorio per eccellenza, a patto che siano preparati nella calda intimità della propria cucina o dalle mani delle persone che amiamo e ci amano, cui apparteniamo grazie all'alchimia dell'affetto, della reciprocità, delle cure spontanee.

Gli gnocchi sanno accogliere le tribolazioni così come accolgono condimenti e sughi in un caldo e indissolubile abbraccio.

giovedì 13 febbraio 2014

POLLIMONE - Pollo brasato al limone con patate rustiche


CATEGORIA: secondo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Il pollo, che sia arrosto o brasato, purché intero, ricorda la casa, la famiglia e i momenti di festa. È un piatto trasversale alle generazioni, apprezzato dagli adulti e dai bambini, oggetto di diatribe relative a quale commensale debba aggiudicarsi la coscia piuttosto che il petto.

Le patate al forno sembrano essere state concepite proprio per accompagnare il pollo in un viaggio di sapore conosciuto, "domestico", quindi confortante e rigenerante.

Considero questo piatto cibo dell'anima a tutti gli effetti. Sa ingolosire, riscaldare, consolare e si presta a essere variato attraverso spezie e aromi utilizzati per insaporire.

Prima che la primavera inizi a sussurrare e l'estate a gridare, mi accomodo ancora nelle sensazioni suscitate da cibi che ricordano la mia casa d'origine, mia madre, le lunghe domeniche passate a giocare sul tappeto del salotto, quando vivevo in una bolla di eternità.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Amo molto l'accostamento della carne di pollo arrostita o brasata, al limone. Delicata e ricca la prima, profumato e acido il secondo, creano un equilibrio di sapore che non annoia mai.

domenica 9 febbraio 2014

IL PASTO DI APELLE - Spiedini di pollo speziati con glassa all'arancia


CATEGORIA: secondo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Fa ancora freddo e nell'aria non ho ancora sentito quell'odore che non riuscirò mai a descrivere con parole razionali e che annuncia l'arrivo della primavera. Eppure le primule in giardino sono già fiorite. All'ombra di una siepe, sotto le ortensie che ancora giacciono nella loro apparente mummificazione invernale, una costellazione gialla illumina la terra nera perché costantemente umida.

I tempi delle grigliate che hanno reso celebri le cene tra amici a casa mia sono ancora più lontani, ma una celebrazione di futuri tempi di calore e libertà, vita all'aria aperta e finestre spalancate l'ho voluta fare. È stata un'iniezione di gioia e positività che caratterizzerà le prossime settimane scatenando necessità di equilibrio: "desidera la primavera, ma vivi ancora appieno l'inverno statico e rigenerante; pensa al prossimo futuro, ma goditi il presente".

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Quella del pollo è una carne versatile che si sposa perfettamente con i sapori inconfondibili delle spezie e con la dolcezza aromatica delle arance.

La carne cotta sulla piastra rovente acquisisce note inconfondibili che solo il fuoco e il calore elevato sanno donare agli alimenti. Le spezie profumano e donano sapore al pollo e la glassa all'arancia, dolce-salata e lievemente piccante accompagna il tutto completando il concerto di sapori.

venerdì 7 febbraio 2014

MEMORIE SAVIGLIANESI - Paccheri con salsa al formaggio raschera e pesto di radicchio e nocciole


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Alcuni giorni fa sono stata a Savigliano, una cittadina della provincia cuneese.

La piazza principale e i palazzi storici si offrivano alla vista sotto una pioggia fine, nebulizzata che aumentava il fascino delle strade silenti contrastanti con i locali affollati, durante la pausa pranzo.

L'atmosfera era suggestiva: silenzio fuori, rumore dentro. Freddo all'esterno, calore all'interno; contrasti complementari.

Avvolta nel mio piumino passeggiavo con lo sguardo rivolto alla storia della città concretizzata nella sua architettura. Intonaci ora colorati d'azzurro polvere, ora color tortora, archi, pietre, piccole finestre ad ogiva che raccontavano in tono discreto ed elegante, sommesso e affascinante i cambiamenti, la vita passata sotto e dentro le case, le pasticcerie, i ristoranti e i caffè.

lunedì 3 febbraio 2014

FIERA GOLOSITALIA



Chiedete a chiunque sia così fortunato da avere illimitato accesso al cibo e abbia la possibilità di viaggiare, di elencare le tre migliori cucine del mondo. Sono pronta a scommettere che quella italiana troverà sempre posto sul podio.

Non di campanilismo si tratta e nemmeno di retorica: il cibo prodotto e cucinato nel nostro paese è entrato nel mito.
A volte celebrato, altre osannato, altre ancora idolatrato, ma anche mortificato, distorto e offeso, il cibo italiano è sulla bocca di tutti (e in molti casi anche NELLA bocca).

GOLOSITALIA è un evento fieristico che si svolgerà presso la Fiera di Brescia dall’8 all’11 febbraio prossimi ed è dedicato alle eccellenze nel settore enogastronomico nazionale.

Il cucchiaio e la forchetta che sorridono nel logo dell’evento la dicono lunga sui significati morali di cibo e cucina e della cultura ad essi legata.

Come indicano gli organizzatori: “In base ai risultati raggiunti lo scorso anno nella sua seconda edizione, alle innumerevoli richieste degli espositori, alla soddisfazione dei visitatori, quest’anno Golositalia allarga gli orizzonti. La fiera è aperta al pubblico e ad un ricercato gruppo di operatori del settore sia nazionali che internazionali, l’abbinata nasce per permettere agli espositori di vendere direttamente in fiera e collateralmente sviluppare importanti ordini e contatti commerciali.”
Cultura, informazione, business, formazione, happening, sono alla base di questo evento che conta 350 aziende espositrici articolate tra i settori food, wine, beer, professional technology, restaurant e area bio&vegan.

Associato alla fiera è il concorso DIVIN MATTARELLO: “Mantenere le proprie tradizioni significa rispettare la storia, rispettare coloro che con tanta dedizione, coraggio, sudore, inventiva e amore hanno creato la terra in cui noi oggi viviamo. Nasce così DIVIN MATTARELLO, il cui scopo è quello di MANTENERE VIVE E TRAMANDARE LE TRADIZIONI CULINARIE BRESCIANE incentivando l’affermazione delle casalinghe come custodi di questo patrimonio di inestimabile valore, favorendo l’incontro con i giovani al fine di tramandare conoscenze, esperienze e metodi di lavoro. Il concorso, dedicato alla custodia del patrimonio culinario bresciano, è aperto a tutte le massaie dai 18 anni in su.

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