martedì 30 ottobre 2018

Crocchette di patate evolution...



CROCCHETTE DI PATATE EVOLUTION

CATEGORIA: contorno, finger food, portata da buffet.

I CINQUE SENSI PIÙ UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Uno degli aspetti più appaganti del tenere lezioni di cucina è, indubbiamente, il rapporto umano che si crea spontaneamente con chi partecipa.
Accogliere persone che credono in ciò che faccio, cercano nuove idee, ma sono anche aperte al punto da raccontare se stesse e il loro rapporto con il cibo e la cucina, in uno scambio di umanità e consigli, è una grande gioia, nonché un'occasione di crescita.
Invito sempre le persone a osservare, toccare e annusare con attenzione ciò che si apprestano a cucinare, sia per entrare in intima confidenza con il cibo, lasciando che sia esso stesso a suggerire idee, metodi di cottura, abbinamenti di sapore, sia per godere della sua bellezza.

Le patate rosse che ho utilizzato per questa ricetta, ad esempio, si sono rivelate uno spettacolo per gli occhi. Sono arrivate a casa mia dall'Abruzzo, in una busta di carta, semplice come lo sono i tuberi che conteneva. Si sono presentate con rasserenante umiltà, coperte da un sottile strato di terra asciutta quasi a dirmi: "Ti abbiamo portato un regalo: un po' della terra d'Abruzzo nella quale siamo nate."

Dopo averle lavate -con un po' di rammarico, lo ammetto, perché la loro "cipria" naturale era davvero suggestiva- ho assistito a uno spettacolo meraviglioso.
La superficie delle patate rosse riluceva come preziosa madreperla. Toni iridescenti, rosati e nocciola, percorrevano i tuberi come si trattasse di conchiglie d'ostrica.
Ho trovato anche la perla, sapete? Nella capacità di queste patate rosse di tenere perfettamente la cottura anche dopo il passaggio a vapore e la rifinitura in forno e nel delizioso sapore pervaso da un piacevolissimo accento salino.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Si alzi in piedi chi non ama le crocchette di patate. Calde, morbide, fragranti, rassicuranti e regressive.
Se siete alla ricerca di un contorno un po' diverso oppure di un finger food genuino per un buffet informale, siete capitati nel posto giusto.
Pronti ad annichilire ogni capacità di resistenza dei vostri ospiti (e di voi stessi)?

Ora, veniamo alla ricetta delle CROCCHETTE DI PATATE EVOLUTION.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 patate rosse
80 millilitri di latte intero fresco (senza lattosio al bisogno)
1 uovo grande
Sale q.b.
Pangrattato preferibilmente fatto in casa q.b. (senza glutine al bisogno)
2 cucchiai circa di olio extravergine di oliva dal sapore deciso
3 rametti di rosmarino fresco

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Spazzolo accuratamente le patate sotto acqua fredda corrente al fine di eliminare ogni residuo di terra.

mercoledì 24 ottobre 2018

Antica versione senza cacao del Bonet alla Monferrina - TANTO DI CAPPELLO


Antica versione senza cacao del Bonet alla monferrina - TANTO DI CAPPELLO

Ricetta creata in occasione della mia collaborazione con QUI DA NOI, progetto di Fedagri Confcooperative.

CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO. SENSAZIONI E RICORDI

Il Bonet alla Monferrina è un dolce intramontabile, rappresentativo della gastronomia piemontese.

Il suo nome, tradotto dalla forma dialettale, significa "cappello". L'origine di questo pare derivare dal fatto che, in quanto dessert servito alla fine del pasto, il Bonet facesse da cappello al menu oppure perché il cappello è l'ultimo indumento indossato prima di uscire di casa. Altre scuole di pensiero indicano derivi dalla forma dello stampo originariamente utilizzato per la sua realizzazione che aveva la forma di un copricapo.

Il Bonet alla Monferrina, che appartiene alla famiglia dei dolci al cucchiaio come i budini ai quali è affine per preparazione e cottura, da secoli è presente nella lista delle specialità regionali (le tracce più antiche risalgono al XIII secolo).

Come molti piatti tipici, il Bonet alla Monferrina si declina in differenti versioni, a seconda della zona di produzione.
Esistono ricette del Bonet alla Monferrina che prevedono l'utilizzo degli amaretti secchi assieme alle nocciole o di uno solo di questi elementi. Nella lista degli ingredienti è possibile trovare anche il caffè, il rum o il marsala secco.

Il cacao è protagonista assoluto del Bonet alla Monferrina per come è conosciuto oggi, ma la versione antecedente alla scoperta del Nuovo Continente dal quale l'Europa ha importato la pianta cara al dio Quetzalcoatl, ovvero il Bonet alla Monferrina per antonomasia, era una sorta di budino bianco nel quale si utilizzavano amaretti secchi.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Incuriosita dal provare la versione "bianca" del Bonet alla Monferrina, specialità della mia regione che, per la cronaca, io venero letteralmente, ho seguito la ricetta dello chef Fausto Carrara omettendo il cacao e incrementando la dose di amaretti.

Il risultato è un budino morbidissimo e cremoso che inganna con il suo aspetto innocente e il colore delicato ed esplode in bocca con il sapore degli amaretti sostenuto dal marsala e avvolto, accarezzato dalla rotondità del latte intero. Il caramello vela questa esperienza di gusto con le sue note dolci e pungenti in un tripudio di tradizione e delizia.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

80 grammi di zucchero semolato per il caramello
80 grammi di amaretti secchi (senza glutine al bisogno) + 4 unità per la decorazione
90 grammi di uova (il peso si riferisce alle uova sgusciate)
12 grammi di zucchero semolato per il dolce
250 millilitri di latte intero fresco
12 millilitri di Marsala secco

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO

Riscaldo il forno a 180°C in modalità statica.

martedì 23 ottobre 2018

Plumcake salato con Porcini, mele, Bra di Alpeggio e miele


Plumcake salato con Porcini, mele, Bra di Alpeggio e miele

CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIÙ UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Sa di montagna questa ricetta che scalda mente, anima e corpo. Sa di una serata passata con gli amici più cari, quando un bicchiere di buon vino piemontese e un piatto conviviale da mangiare con le mani sono componenti essenziali per rendere perfetta la magia degli affetti che si riuniscono.

Nella morbida e calda consistenza di un plumcake salato, si rivelano i Porcini e le Mele Ruggine del Piemonte, antica varietà che conferisce una piacevole nota acidula, capace di accompagnare ed equilibrare il sapore del formaggio Bra Tenero di Alpeggio DOP e la delicatezza del miele di Rododendro.

Un plumcake salato, semplice e veloce da realizzare, delizioso e ricco.

L'unica difficoltà sarà nell'astenersi dall'assaggiarlo in continuazione prima dell'arrivo degli amici...proprio come nel mio caso.

La ricetta vi è offerta dal mio sito LIBRICETTE.eu e da PIEMONTE FOOD AWARDS, l'Oscar delle eccellenze agroalimentari del Piemonte.

TROVATE LA RICETTA COMPLETA QUI

Vi aspetto con le prossime ricette!

Paola "Slelly" Uberti
Autrice di eBook di cucina e cultura, comunicatrice del cibo e food blogger.

Siti web:
Blog SLELLY - The Dark Side of Kitchen
LIBRICETTE.eu
SLELLYBOOKS.com

Sformatini di riso e zucca con crema di nocciola e Grana


Sformatini di riso e zucca con crema di nocciola e Grana

CATEGORIA: antipasto o primo piatto.

I CINQUE SENSI PIÙ UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Montagna, colline, pianure, laghi, fiumi: ecco il Piemonte. Grazie alla sua posizione geografica, alla conformazione territoriale e alle sue caratteristiche climatiche, il territorio della regione, sapientemente utilizzato da agricoltori e artigiani che fanno della devozione al lavoro e dall'ottimizzazione di ogni risorsa il loro credo fin dai tempi antichi, mette a nostra disposizione una ricchissima quantità di prodotti indiscutibilmente unici.

Per realizzare questa ricetta, ideale come antipasto o come primo piatto aumentandone la porzionatura, ho utilizzato quattro prodotti tipici: un riso della varietà Roma coltivato nel vercellese, la zucca di Castellazzo Bormida, un paese dell'alessandrino specializzato nella coltivazione di ortaggi di altissima qualità, la celeberrima Nocciola Piemonte, orgoglio regionale prodotto tra Langhe e Monferrato dalle caratteristiche organolettiche inconfondibili e la farina di mais Pignoletto Giallo che avvolge l'esterno della preparazione rendendola ancora più appetitosa.

Questi sformatini di riso che si ammantano del gioioso colore della zucca e vibrano del suo sapore dolce ma affatto "timido", sposano una semplicissima crema a base di Nocciole Piemonte e Grana Padano, innervata dalla fresca nota balsamica del rosmarino. Vi consiglio di consumarli caldi, in modo che la temperatura permetta anche alla crema di emanare il suo conturbante profumo.

La ricetta vi è offerta dal mio sito LIBRICETTE.eu e da PIEMONTE FOOD AWARDS, l'Oscar delle eccellenze agroalimentari del Piemonte.

TROVATE LA RICETTA COMPLETA QUI

Vi aspetto con le prossime ricette!

Paola "Slelly" Uberti
Autrice di eBook di cucina e cultura, comunicatrice del cibo e food blogger.

Siti web:
Blog SLELLY - The Dark Side of Kitchen
LIBRICETTE.eu
SLELLYBOOKS.com




lunedì 15 ottobre 2018

PIEMONTE FOOD AWARDS e LIBRICETTE.eu: una PARTNERSHIP all'insegna delle ECCELLENZE!


Carissimi lettori,

come sapete, LIBRICETTE.eu, la prima libreria online dedicata agli eBook di cucina e cultura, è la naturale evoluzione commerciale di questo blog che ho fondato nel 2011. Il sito è nato anche grazie all'esperienza e alle collaborazioni prestigiose che ho accumulato grazie al blog, e si occupa di diffondere cultura enogastronomica di qualità.

Sono felice e onorata di annunciare che LIBRICETTE.eu è MEDIA PARTNER di PIEMONTE FOOD AWARDS, l'Oscar dedicato alle ECCELLENZE AGROALIMENTARI del PIEMONTE.

La media partnership si svilupperà attraverso la pubblicazione di RICETTE di CUCINA realizzate con alcuni PRODOTTI TIPICI PIEMONTESI.

Continuate a seguirmi per non perdere info e novità!

Per saperne di più, cliccate QUI.

Un caro saluto e felice settimana a tutti voi.

Paola "Slelly" Uberti
Autrice di eBook di cucina e cultura, comunicatrice del cibo e food blogger.

Siti web:
Blog SLELLY - The Dark Side of Kitchen
LIBRICETTE.eu
SLELLYBOOKS.com