mercoledì 24 ottobre 2018

Antica versione senza cacao del Bonet alla Monferrina - TANTO DI CAPPELLO


Antica versione senza cacao del Bonet alla monferrina - TANTO DI CAPPELLO

Ricetta creata in occasione della mia collaborazione con QUI DA NOI, progetto di Fedagri Confcooperative.

CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO. SENSAZIONI E RICORDI

Il Bonet alla Monferrina è un dolce intramontabile, rappresentativo della gastronomia piemontese.

Il suo nome, tradotto dalla forma dialettale, significa "cappello". L'origine di questo pare derivare dal fatto che, in quanto dessert servito alla fine del pasto, il Bonet facesse da cappello al menu oppure perché il cappello è l'ultimo indumento indossato prima di uscire di casa. Altre scuole di pensiero indicano derivi dalla forma dello stampo originariamente utilizzato per la sua realizzazione che aveva la forma di un copricapo.

Il Bonet alla Monferrina, che appartiene alla famiglia dei dolci al cucchiaio come i budini ai quali è affine per preparazione e cottura, da secoli è presente nella lista delle specialità regionali (le tracce più antiche risalgono al XIII secolo).

Come molti piatti tipici, il Bonet alla Monferrina si declina in differenti versioni, a seconda della zona di produzione.
Esistono ricette del Bonet alla Monferrina che prevedono l'utilizzo degli amaretti secchi assieme alle nocciole o di uno solo di questi elementi. Nella lista degli ingredienti è possibile trovare anche il caffè, il rum o il marsala secco.

Il cacao è protagonista assoluto del Bonet alla Monferrina per come è conosciuto oggi, ma la versione antecedente alla scoperta del Nuovo Continente dal quale l'Europa ha importato la pianta cara al dio Quetzalcoatl, ovvero il Bonet alla Monferrina per antonomasia, era una sorta di budino bianco nel quale si utilizzavano amaretti secchi.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Incuriosita dal provare la versione "bianca" del Bonet alla Monferrina, specialità della mia regione che, per la cronaca, io venero letteralmente, ho seguito la ricetta dello chef Fausto Carrara omettendo il cacao e incrementando la dose di amaretti.

Il risultato è un budino morbidissimo e cremoso che inganna con il suo aspetto innocente e il colore delicato ed esplode in bocca con il sapore degli amaretti sostenuto dal marsala e avvolto, accarezzato dalla rotondità del latte intero. Il caramello vela questa esperienza di gusto con le sue note dolci e pungenti in un tripudio di tradizione e delizia.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

80 grammi di zucchero semolato per il caramello
80 grammi di amaretti secchi (senza glutine al bisogno) + 4 unità per la decorazione
90 grammi di uova (il peso si riferisce alle uova sgusciate)
12 grammi di zucchero semolato per il dolce
250 millilitri di latte intero fresco
12 millilitri di Marsala secco

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO

Riscaldo il forno a 180°C in modalità statica.


Verso 1,5 cucchiai di acqua fredda in un pentolino di acciaio dal fondo spesso e aggiungo la dose di zucchero destinata al caramello.
Cuocio a fiamma media fino a quando l’acqua è evaporata e lo zucchero si è trasformato in un caramello biondo, senza mai mescolare ma muovendo il pentolino al bisogno.

Suddivido il caramello in quattro stampini di alluminio usa e getta monoporzione ruotando questi ultimi al fine di rivestire accuratamente fondo e pareti interne (durante questa operazione utilizzo guanti protettivi poiché il caramello è bollente).

Sbriciolo finemente gli amaretti utilizzando pestello e mortaio.

In una ciotola miscelo le uova con lo zucchero avendo cura di non incorporare troppa aria nel composto.

Unisco gli amaretti sbriciolati, i 12 grammi di zucchero, il latte e il Marsala.
Mescolo e verso il composto negli stampini che appoggio in una teglia dai bordi alti.

Verso acqua a temperatura ambiente in quantità sufficiente a raggiungere i ¾ dell’altezza degli stampini.

Cuocio in forno per 30 minuti: i Bonet alla Monferrina devono rassodarsi.

Estraggo dal forno e, utilizzando guanti protettivi, tolgo gli stampini dall'acqua.

Lascio raffreddare completamente.

Per sformare agevolmente i Bonet alla Monferrina, batto delicatamente i bordi degli stampini contro il palmo della mano, quindi li rovescio nei piatti individuali. A questo punto pratico un piccolo foro sul fondo degli stampini utilizzando uno spiedo di metallo in modo da rimuovere le formine senza difficoltà.

Decoro appoggiando un amaretto sulla sommità di ciascun Bonet alla Monferrina e servo.



I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: SI
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: NO (attenzione agli amaretti: la preparazione originale non prevede l'utilizzo di ingredienti a rischio, ma i prodotti disponibili sul mercato, sia artigianali, sia industriali, potrebbero contenere glutine)
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): SI
Frutta con guscio e prodotti derivati: SI
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO




3 commenti:

ristorante parma ha detto...

Buonissimo. Grazie la tua ricetta

Slelly ha detto...

Grazie a te!!!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen

ristoranti firenze ha detto...

così delizioso, Grazie per questa ricetta
http://restaau.it/Search/City/ristoranti-firenze.html