martedì 30 aprile 2013

PANPRIMAVERA - Sformato di pane con asparagi


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Tutti parlano di questo tempo ingrato che annacqua le giornate, rendendole umide e appiccicaticce.

Lunghi, snervanti giorni di pioggia non piacciono nemmeno a me, ma, mentre cucino, guardando fuori dalla finestra, so che il sole è solo dietro l'angolo, Lui c'è, sta lì, oltre alle nubi, sa che ho fiducia in lui e che la stagione esploderà a breve.

Frutta e verdura, del resto, non mentono: piselli, fave e asparagi freschi sono comparsi sulla mia tavola, ambasciatori di primavera.

Così mi consolo, spero, immagino, mi proietto e sento la presenza della luce che presto accarezzerà le rose del giardino.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Alcuni anni fa, in occasione di un compleanno in famiglia, ho preparato uno sformato a base di pane in cassetta che ha riscosso un grande successo.

Partendo dall'accostamento classico di asparagi, prosciutto, formaggio e uova, ho replicato il piatto utilizzando una verdura di stagione dal gusto elegante e inconfondibile.

LUPPOLO E LUPPOLO - Risotto alla birra con luppolo selvatico e prosciutto di Parma

RICETTA CREATA PER BLOG DI CUCINA 2.0 - I MIGLIORI



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giovedì 25 aprile 2013

TORTOTTA - Dolce di ricotta e mele con rum e curry


CATEGORIA: prodotto da forno.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Questa mattina ho fatto una passeggiata vicino a casa.

Il sole feriva le nuvole a tratti, illuminando la strada e facendo risplendere i fiori nei giardini di colori così belli da togliere il fiato.

Tulipani, lillà, fiori rosa, gialli e viola dondolavano al vento che presto porterà di nuovo la pioggia che si sente già nell'aria.


Questa piovosa primavera mi fa venir voglia di riscaldarmi il cuore con torte che escono dal materno ventre del forno spandendo il proprio profumo in tutta la casa e di godere del rituale della preparazione di un dolce lievitato sistemando gli ingredienti sul piano di lavoro: zucchero, uova, farina, frutta che si uniranno in un'amalgama pronta a dorarsi , a crescere e a regalare al palato un'esperienza consolante come un caldo e sincero abbraccio.

ERBACACCIA - Focaccia con erbe aromatiche, semola e farina di ceci


CATEGORIA: prodotto da forno.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Le erbe aromatiche sono un po' come le spezie: ognuna di esse ha il proprio carattere, un profumo inconfondibile, un sapore caratteristico.

Crescono senza pretese nutrendosi di sole e acqua e spandendo il loro profumo nelle sere tiepide, quando i grilli iniziano a cantare, nascosti nell'erba e tra i fiori che crescono spontanei.

Coltivarle, vederle germogliare e crescere e' una gioia. Danno ai piatti un'impronta solare e felice. Inebriano il palato, esaltano i sapori.

Semplici, genuine, rurali, le erbe aromatiche sposano pane e focacce arricchendone l'interno e rendendo ricca e irresistibile la pasta morbida, soffice e confortante.

mercoledì 24 aprile 2013

VERDE VOLANTE - Farfalle integrali alla doppia ricotta con crema di fave e menta


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO SENSAZIONI E RICORDI
Il verde acceso, brillante ed erbaceo che caratterizza le fave e' ambasciatore di giornate di sole, temperature piacevoli, risveglio stagionale.

Questi legumi, salutari e ricchi di sostanze benefiche, sono dolci e hanno un retrogusto ferroso che li rende unici e buonissimi.

Si sposano perfettamente con formaggi saporiti come il pecorino o la ricotta salata e si legano alle erbe aromatiche fresche e balsamiche come la menta. Amo mangiarle appena scottate, quando conservano il loro gusto naturale e unico: un'autentica testimonianza della primavera ricca di nuovi vegetali che rinfrescano la tavola.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
In questo piatto le farfalle, formato di pasta perfetto per celebrare la stagione dei piccoli lepidotteri che, leggeri come sussurri, volteggiano nell'aria tiepida, sono condite con una crema a base di fave, menta e ricotta vaccina e sono sostenute e completate dal tocco sapido e maturo della ricotta salata e del pepe bianco.

domenica 21 aprile 2013

SPICY CAROLIVA - Dolce speziato di carote all'olio extravergine di oliva



CATEGORIA: prodotto da forno

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Cosa fare in un piovoso pomeriggio domenicale che, dopo alcuni giorni di straordinario caldo, mi fa sospirare la "bella stagione"?

La risposta è: "Un dolce rinfrancante a base di carote, perfetto per il the del pomeriggio o per la colazione".

La torta di carote è un classico della pasticceria statunitense che lo declina in diversi modi. Partendo dall'accostamento classico dell'ortaggio, delle spezie (in primis la cannella) e della frutta secca, il Carrot Cake può essere una sottile torta che nell'impasto nasconde lo yogurt o una voluttuosa Layer Cake, un'alta torta a strati intervallati da una crema a base di formaggio fresco spalmabile o burro.

Comunque sia, la torta di carote è buonissima. Dolce, speziata, confortante e allegra, racchiude la gioia insita nel colore delle carote, nella loro dolcezza e nel retrogusto lievemente pungente e si eleva sulle note calde e sui profumi delle spezie.

martedì 16 aprile 2013

PRIMAVERA HOT - Marmellata di arance tardive e peperoncini al cumino


CATEGORIA: marmellata.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Domenica ho avuto la prova che il bel tempo è finalmente arrivato.

Gli alberi in fiore mi hanno offerto uno spettacolo magnifico. Delicati petali rosa si stagliavano su un cielo di un azzurro così intenso da comunicare pace infinita, fiducia che permea l'anima, felicità che si diffonde.


I fiori, promesse di frutti succosi e deliziosi, autentici miracoli della natura, mi hanno trasmesso voglia di colore, di sapori intensi.

Sono tornata a casa da una lunga passeggiata accaldata e allegra, desiderosa di celebrare il passaggio stagionale con una marmellata dal colore acceso e dal sapore dolcemente aggressivo.

lunedì 15 aprile 2013

CAMPAGNA PUNGENTE - Sformato di avena con ortiche e formaggi


CATEGORIA: piatto unico

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
L'ho visto: il primo bombo ronzare tra le piante del giardino pareva indispettito nell'imbattersi in gemme non ancora aperte, in boccioli timidi e chiusi, vittime di una primavera che tarda a esplodere.

Il suono del suo volo, nonostante il sole fosse coperto dalle nubi, mi ha messo allegria. A dispetto di un tempo umido e troppo freddo, la primavera la porto nel cuore, nel corpo e nella mente. È quasi un istintivo modus vivendi, una modalità nella quale mi metto con spontaneità.

La visita del bombo mi ha fatto venir voglia di una passeggiata in campagna. Lungo la strada sterrata che corre tra campi e boschi sulla collina di Pecetto ho trovato le ortiche. Appuntamento fisso di ogni anno: la raccolta delle tenere foglie e l'utilizzo delle stesse in cucina.

Faceva freddo, ma la gioia di poter raccogliere erbe spontanee, testimonianza inconfutabile dell'arrivo della "bella stagione", me lo ha fatto ignorare.

domenica 7 aprile 2013

DOLCEAMAROPICCANTE - Nidi di sfoglia con radicchio al miele e fonduta di provolone piccante DOP


Questa ricetta è nata in collaborazione con l'Associazione Miele delle Vallate Alpine della Provincia di Torino (per leggere il post dedicato, cliccate qui). 




CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Non so esattamente perché, ma gli alimenti che contengono note amarognole ispirano in me un senso di discreta eleganza, di implicita raffinatezza, di consapevole età adulta.

Il radicchio, in tutte le sue versioni, sia esso di Treviso, Chioggia, Verona, Gorizia, fino al radicchio di Castelfranco, con le sue forme che vanno da puntute coste alla sfera e dalla rosa all'ogiva, è una materia prima che sprigiona finezza.

I colori sono ammalianti: porpora e viola si accostano al bianco o al debole e delicato verde.

Il sapore e la consistenza sono altrettanto meravigliosi: in questo vegetale si fondono croccantezza, dolcezza, note amare e freschezza. Sposato al miele dà origine a un contrasto delizioso.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Questa ricetta nasce dall'idea di creare, attraverso l'accostamento di opposti, un piatto equilibrato.

La dolcezza del miele è il perno attorno al quale ruotano tutti i sapori: le note amare e fresche del radicchio, gli accenti caldi e piccanti del provolone piccante DOP, la delicatezza rotonda della burrosa pasta sfoglia.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 200 grammi di radicchio di Chioggia (il peso si riferisce all'ortaggio già mondato)
  • 200 ml di latte intero fresco
  • 160 grammi di provolone piccante DOP
  • 2 cucchiaini di miele di rododendro
  • Un disco di pasta sfoglia (per una ricetta adatta ai celiaci sostituire l'ingrediente con un prodotto equivalente privo di glutine)
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Pepe bianco macinato al momento q.b.

mercoledì 3 aprile 2013

LUOGHI NON COMUNI - Confettura di zucchine con nocciole e cioccolato


CATEGORIA: confettura

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Zucchine accostate allo zucchero? Buonissime!

Zucchine assieme a nocciole e cacao? Strepitose!

Sono attratta dai contrasti e dagli accostamenti insoliti, dalla sperimentazione e dagli azzardi in cucina.

La curiosità mi spinge ad addentrarmi nella tana del Bianconiglio e a incontrare il Cappellaio Matto che indossa una toque blanche.

La cucina è una dimensione meravigliosa e mutevole, evolutiva, cangiante come un coleottero che vola attraversando l'aria con il suo delicato ronzio.

Le possibilità di provare accostamenti di gusti, consistenze, colori sono pressoché infinite e confermano che il cibo è una materia prima straordinaria.

CARNE E DOLCEZZA - Roast beef con miele, orzo e birra



Questa ricetta è nata in collaborazione con l'Associazione Miele delle Vallate Alpine della Provincia di Torino (per leggere il post dedicato, cliccate qui). 




CATEGORIA: secondo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
La primavera 2013 pare essere animata da uno spirito incredibilmente capriccioso.

Le violette sotto la pioggia intensa che esalta il loro colore livido e magnifico promettono lunghi giorni di luce, mentre resistono all'acqua che sembra non voler smettere di cadere.

L'erba nei prati ha cambiato colore, così, improvvisamente. Quando il mio sguardo si perde nella campagna mi chiedo quando sia avvenuta questa trasformazione che si offre ai miei occhi in tutto il suo splendore.

Nel cielo si avvicendano nubi e aperture sul sereno, azzurri fragili e grigi polverosi, ma alla luce del sole che a volte riesce ad avere la meglio su questo tempo instabile, il calore che si percepisce è, nella sua essenza, identico al nuovo verde dei prati. Difficile descriverlo: è la primavera stessa, è una consapevolezza che c'è e che non si può spiegare e che per questo, nella sua totale irrazionalità, risveglia la mente e il corpo e mi riempie di voglia di respirare.

La mia cucina sente la primavera con spontaneità: mi parla di piatti più leggeri, di temperature meno intense che favoriscano il risveglio, la rigenerazione e preparino l'anima allo sfrenato e festoso entusiasmo estivo.