sabato 30 aprile 2016

PAKISTHAITAXICO - Riso al pomodoro e cumino cotto al forno


CATEGORIA: primo piatto o contorno messicano

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Questa ricetta è realizzata in collaborazione con AGRICOLA BELVEDERE di Bianzè (VC), un'azienda che aderisce al progetto QUI DA NOI (vai al sito cliccando QUI) e che produce risi di eccellenza tra i quali l'ESSENZA, utilizzato in questa preparazione che varca i confini piemontesi compiendo un giro attorno al mondo attraverso Thailandia, Pakistan e Messico.

ESSENZA, definito l'aromatico italiano, è un incrocio tra un riso thailandese e un basmati pakistano.

Si tratta di un riso estremamente profumato. In esso ho riconosciuto, oltre all'odore del pane caldo, come suggerito dal produttore, una nota intensa che mi ha fatto pensare alla farina di castagne e al miele.

Chicco lungo, candore delicato, sapore morbido, caratterizzano una materia prima preziosa che può essere gustata quasi in purezza (con burro, olio extravergine e Parmigiano Reggiano), pur prestandosi benissimo a preparazioni dai sapori decisi.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ormai lo sapete, sono un essere onnivoro. Amo i piatti complessi e ricercati, così come le preparazioni più semplici, schiette, dirette e genuine, soprattutto quelle che si ammantano di storia.

Periodicamente tra i miei pensieri si fa strada il riso al pomodoro, un piatto "elementare", casalingo e confortante che, se arricchito da aromi e sapori tesi e intensi, come nel caso del riso messicano (mexican rice), diventa un'esperienza sensoriale stuzzicante.

Il riso messicano solitamente è servito come contorno, ma credetemi: è magnifico anche da solo, come primo piatto estivo.

Sta a voi scegliere se trasformarlo in un carnevale di profumi che culmina in un delirio di piccantezza che, per quanto impegnativo, conserva un'aura sensuale sfacciata e provocatoria, o se gustare una versione più pacifica e ugualmente deliziosa.

Cosa scelgo io? La prima opzione!

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 2 PERSONE

Per il riso:
  • 200 grammi di brodo di pollo bollente, preferibilmente fatto in casa
  • 180 grammi di riso Essenza Cascina Belvedere
  • 160 grammi di pomodori ramati freschi (il peso si riferisce agli ortaggi privati di semi e polpa gelatinosa interni)
  • 30 grammi di olio di semi
  • 1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino colmo di cumino in polvere
  • 1/2 cipolla media
  • Peperoncino fresco a piacere (io ho usato un peperoncino jalapeño)
  • Una manciata di foglie di coriandolo fresco
  • Il Succo e la scorza di mezzo lime

Per guarnire:
  • Pomodoro fresco ridotto a cubetti q.b.
  • Cipolla rossa ridotta a cubetti q.b.
  • Spicchi di lime

giovedì 28 aprile 2016

PIZZA TIPO NAPOLETANA A LUNGA LIEVITAZIONE FATTA IN CASA

Pizza margherita con pomodoro, mozzarella fiordilatte e basilico fresco

CATEGORIA: piatto unico

INTRODUZIONE
Una premessa è d'obbligo: questa non è la ricetta della vera pizza napoletana, ma un modo per ottenere un risultato somigliante, non professionale, replicabile tra le mura domestiche con attrezzature (forno in particolare) delle quali dispone la maggior parte delle cucine.

A differenza delle pizze croccanti (trovate le ricette cliccando QUI), la pizza tipo napoletana che preparo è molto morbida, elastica e caratterizzata da un cornicione gonfio. Piegando una fetta tra le dita, la stessa si rivela cedevole, non si rompe e regala al palato una consistenza tipica.

Pizza con melanzane grigliate, feta sbriciolata e prezzemolo fresco

Per realizzare questa pizza sono necessari tempo, dedizione, cura e pazienza. Seguire poche regole permette di ottenere un prodotto davvero soddisfacente e digeribile.

Pochissimo lievito, molte ore di lievitazione, stesura della pasta con gesti rapidi e una doppia seppur velocissima cottura (la prima in padella, la seconda sotto il grill del forno), vi daranno un grande risultato.

Pizza margherita con pomodoro, mozzarella fiordilatte e basilico fresco

Il metodo di cottura permette di realizzare una pizza alla volta, ma, dati i tempi brevissimi, l'attesa dei commensali sarà decisamente limitata.

Di seguito troverete la lista degli ingredienti e il procedimento per realizzare la pasta, sino al momento della cottura. Il condimento è a vostra scelta.

Non lasciatevi intimorire: la realizzazione è più semplice di quanto tante parole farebbero supporre. La vostra passione e un po' di pratica vi permetteranno di realizzare un'ottima pizza tipo napoletana fatta in casa.

Un grazie particolare al mio compagno, Mauro, con il quale ho messo a punto la ricetta prendendo spunto da diverse modalità di preparazione reperibili sui social network.

Prima di iniziare, ecco le regole che seguo, stilate dopo alcuni esperimenti e grazie al valore indiscutibile dell'esperienza.

mercoledì 27 aprile 2016

PASSEGGIO IN INDIA - Chutney di ananas alla menta con cialdine al cumino


CATEGORIA: finger food o ricetta per buffet

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Il chutney è una preparazione tipica del sud del continente asiatico generalmente a base di frutta, spezie ed erbe aromatiche. È riconducibile a un ibrido tra una salsa e una confettura agrodolce, spesso piccante, utilizzata per accompagnare piatti a base di carne o verdure. Molto diffuso nei paesi anglosassoni, in Europa è anche consumato in accompagnamento ai formaggi o come stuzzicante proposta per un aperitivo fuori dai canoni.

Il chutney è declinabile in molte versioni (il più famoso è a base di mango) e, se gli ingredienti sono associati e dosati a dovere, si rivela indiscutibilmente delizioso. La dolcezza della frutta, sovente bilanciata dall'aromaticità di un fondo di cipolla o scalogno, la freschezza delle erbe e la sontuosità delle spezie tostate, irradiano in questa salsa una rete di vibrazioni che si diffonde capillarmente creando un susseguirsi di scosse stimolanti.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ho preparato il chutney di ananas alla menta in occasione di una cena ispirata a sapori e profumi dell'India.
Non ho seguito ricette "classiche", mi sono lasciata trasportare dall'ispirazione e dal desiderio.
In questa preparazione l'ananas è sposato alla dolcezza e all'aromaticità della cipolla stufata, a un pizzico di elegante curry giallo e alla ventata fresca e primaverile della menta, erba aromatica che adoro, specie se utilizzata in una piatto che "cammina" sul confine tra dolce, salato e piccante.
Come accompagnamento ho realizzato piccole, sottilissime e croccanti cialde costellate di semi di cumino che, con il calore del forno, sprigionano gusto e profumo.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER DUE PERSONE
Per le cialdine:
  • 100 grammi di farina 00 + un po' per la spianatoia
  • 1 cucchiaio raso di semi di cumino
  • 1 cucchiaio raso di olio di arachidi
  • 12 gocce di olio di sesamo tostato
  • 6 cucchiai circa di acqua a temperatura ambiente
  • Una presa scarsa di sale fino
  • Una macinata di pepe nero
Per il chutney:
  • 150 grammi di polpa di ananas fresco
  • 6 grosse foglie di menta fresca
  • 2 cucchiai di olio di arachidi
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • 1/2 cipolla bionda grande
  • 1/2 bicchiere di acqua calda
  • Il succo e la scorza grattugiata di 1/2 lime
  • 1 pizzico di polvere di curry non piccante
  • 1 generosa presa di sale
  • Peperoncino fresco in quantità a piacere
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

martedì 26 aprile 2016

ATTIRAMISU' - Finto tiramisù con caffè al rum e cannella e crema di formaggio alla vaniglia (senza uova crude)


CATEGORIA: dessert

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Il tiramisù, inamovibile colonna portante dei classici della cucina italiana, nella sfera personale rappresenta l'evoluzione del gusto. Non posso dire non mi piacesse, piuttosto mi lasciava indifferente.

Poi è successo qualcosa. Io sono cresciuta e gli avvenimenti, di concerto con psicologia e biologia, hanno fatto scattare un qualche interruttore su "acceso". Il mio palato ha iniziato a reagire in maniera differente allo stimolo multiforme del tiramisù. Il suo profumo, la consistenza, l'avvicendarsi dei sapori orchestrato dal caffè, secco e aromatico, contrastato dalla grassezza della crema di mascarpone e dalla voluttuosità delle uova, dalla impalpabile, stupefacente eleganza del cacao amaro, hanno iniziato a piacermi terribilmente.

Così, cucchiaino dopo cucchiaino, questo dolce è entrato nel mio cuore e nella mia mente.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Non necessariamente per una questione calorica, piuttosto per una ricerca di gusto e spinta dalla curiosità, ho provato questa versione del tiramisù che, per la presenza del formaggio fresco, strizza l'occhio ai cheesecakes. Adoro la nota acida che questo ingrediente dona alle preparazioni dolci, la sua carezza piena, grassa e fresca al contempo. Savoiardi zuccherini, caffè amarognolo e intensamente odoroso, cacao dal sapore maturo e asciutto, rum e cannella dagli accenti caldi, zucchero di canna che dona un tocco di caramello e, infine, la vaniglia, sontuosa, intensa, rassicurante e sensuale, fanno di questa variante un momento di piacere vero.

Non ho inventato nulla di nuovo, ma mi piace pensare che la ricetta che segue, come quella delle patate sabbiose (vai alla ricetta), sia diventato uno dei miei "rimedi tipici e reiterati per desideri urgenti", caratterizzati dalla semplicità di realizzazione e da una confortante familiarità.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE (una piccola pirofila di 20 x 14 x 4 cm)

Per la base:
  • 7 savoiardi circa* (per una ricetta adatta agli intolleranti, sostituire i savoiardi classici con un prodotto equivalente privo di glutine)
  • 2 tazzine di caffè lungo
  • 3 cucchiaini di rum scuro
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Per la crema di formaggio:
  • 220 grammi di formaggio bianco fresco spalmabile
  • 110 grammi di latte intero fresco
  • 30 grammi di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
Per rifinire:
  • 15 grammi di cacao amaro
  • 1 cucchiaino abbondante di caffè macinato

PATATE IN SPIAGGIA - Patate sabbiose con paprika e rosmarino


CATEGORIA: contorno

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Se fossi davanti a un nutrito pubblico e chiedessi a chi non ama le patate al forno di alzare la mano, sono certa che sarebbero davvero in pochi a farlo. Dolci, consistenti, saporite, in una sola parola golosissime, sono irrinunciabili contorni dei secondi piatti più classici o di quelli più ardimentosi in fatto di sapore e materie prime.

Spezie ed erbe aromatiche sanno arricchire oltre ogni limite di golosità i dorati spicchi o bastoncini oppure ancora le globose e tentatrici patate novelle. Durante la cottura, in cucina si diffonde un profumo caldo, attraente e capace di inchiodare le persone davanti allo sportello del forno nell'attesa che la piccola alchimia si compia e arrivi il momento dell'assaggio, nonostante dita e palati scottati.

Nelle patate al forno ci sono comfort e seduzione, regressione e desiderio, felicità, allegria e un'implicita quanto inequivocabile dichiarazione di resa alla voglia di soddisfarsi.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Una delle cose più belle del cucinare è mettere a punto ricette semplici che, nel tempo, diventano i propri classici. Quelli ai quali le persone amate si affezionano, quelli che vengono richiesti con occhi languidi e tono di voce supplichevole, quelli che trasformano le espressioni dei visi in inni alla gioia. Ciò rappresentano per me le patate sabbiose. Delicati e saporiti spicchi colorati e fragranti nei quali la dolce polposità delle patate si accompagna al profumo e al sapore irresistibile del rosmarino e alla piacevole nota della paprica.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 6 PERSONE
  • 5 patate gialle di medie dimensioni
  • 3,5 cucchiai di semola rimacinata di grano duro fine (per una ricetta adatta agli intolleranti, sostituire la semola con farina di riso)
  • 2,5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 2 prese di sale fino
  • 1,5 cucchiai di paprika dolce in polvere
  • 1 cucchiaio di rosmarino secco
  • Abbondante pepe nero macinato al momento

giovedì 7 aprile 2016

CECINI - Panini con hamburger di ceci, zenzero e cocco


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
L'hamburger, realizzato con ingredienti freschi e di qualità e tecniche di cottura adeguate, è un tipo di cibo che parla di golosità nel senso più autentico del termine. Sia esso di carne o a base di cereali e legumi, con la sua superficie abbrustolita, il cuore morbido chiuso tra le due metà di un panino profumato e l'accompagnamento rinfrescante di insalate, pomodori e salse golose, è amore al primo morso.

Affondare i denti in una torretta di ingredienti stratificati trattenuta a stento tra le mani è regressione, piacere autentico, desiderio che si autorigenera in un loop infinito.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Gli hamburger di legumi, a mio parere, non dovrebbero essere considerati esclusivamente un'alternativa a quelli di carne. Sono così buoni, nutrienti, versatili da meritare un dignitosissimo posto di rilievo.

In questo goloso panino, un hamburger di ceci arricchito dall'aroma dello zenzero e dalla burrosità del latte di cocco, si accompagna a un velo di maionese, croccante e aromatica cipolla rossa, insalata riccia e dolci pomodorini.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per gli hamburger:
  • 250 grammi di ceci precedentemente ammollati e lessati oppure ceci in scatola di alta qualità
  • 4 cucchiai di farina 00 (per una ricetta adatta agli intolleranti, sostituire la farina 00 con farina di riso)
  • 2,5 cucchiai di latte di cocco non zuccherato
  • Un pugno di foglie di prezzemolo fresco
  • Il succo e la scorza di mezzo lime
  • 1/4 di cipolla rossa
  • 1,5 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato
  • Un uovo piccolo
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

Per l'assemblaggio dei panini:
  • 4 panini da 80 grammi circa ciascuno (per una ricetta adatta agli intolleranti, sostituire il pane tradizionale con un prodotto equivalente, privo di glutine)
  • 4 pomodorini ciliegino grandi
  • 1/2 cipolla rossa
  • Insalata riccia q.b.
  • Maionese all'olio extravergine di oliva preferibilmente fatta in casa q.b.