sabato 21 febbraio 2015

TARALLERO TARALLA' - Tarallini all'olio extravergine ligure, cipolla e olive taggiasche


CATEGORIA: prodotto da forno.

I CINQUE SENSI PIU' UNO, SENSAZIONI E RICORDI
Dal ventre fecondo della cucina, il forno, dal suo calore materno e confortante in cui cuociono preparazioni deliziose, capaci di rallegrare la casa e le persone che la abitano, escono questi tarallini saporiti che mettono a dura prova la capacità di trattenersi dal mangiarli. Con il loro profumo compatto e oleoso di terra, il sentore di campi di grano, uliveti, orti abbracciati dall'aria salmastra che, a sera, si congedano dal sole al canto delle cicale, hanno fatto sì che mi identificassi nel celebre aforisma di Oscar Wilde: "Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni."

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ritrovare lo spirito del mare e dei frutti che crescono vicino ad esso in un piccolo prodotto da forno profumato e croccante, non significa forse essere protagonisti di un atto poetico? Un romanticismo decantato dalla gentile voluttuosità dell'olio extravergine ligure e dalla forza naturalmente sapida delle olive taggiasche rinchiusi in uno scrigno disarmante nella sua semplicità.

martedì 17 febbraio 2015

HOTMAIS - Zuppa piccante di mais


CATEGORIA: primo piatto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Avete mai pensato a quanta versatilità si nasconde nel mais? A quanti piatti e relative varianti si possono realizzare con questa materia prima? Povera in apparenza, è ricca di gusto dolce e rotondo, venata da note che portano la mente nei campi assolati, nei cortili delle cascine, sulle strade polverose delle campagne in agosto, quando i soli rumori udibili sono il ronzio degli insetti avidi di nettare e i motori dei trattori in lontananza.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
La naturale dolcezza del mais è perfetta per essere contrastata da sapidità, piccantezza e aromaticità. Ora che il sole capace di farlo maturare è flebile e lontano, questo cereale diventa protagonista di una zuppa rustica che con il suo colore genuino e gioioso rallegra e riscalda le sere d'inverno umide e fredde che evolvono in giorni capaci di trascinare il sonno nelle ore di luce...quel sonno dolcissimo della domenica, quello del piumone bianco sotto al quale c'è spazio solo per i sogni più belli.

lunedì 16 febbraio 2015

SWEET DREAMS ARE MADE OF THIS - Patate dolci al timo con Parmigiano Reggiano croccante


CATEGORIA: contorno

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Come le zucche e le arance, le patate dolci contraddicono la cromaticità dell'inverno infiltrando in essa le radiose vibrazioni dell'arancio.

Rive erbose ghiacciate, rami di alberi come venature nere su una pelle di cielo grigia, circondano la mia casa il cui centro emotivo, la cucina, festeggia un continuo carnevale tra odori che si spandono, sinfonie di utensili e tegami, coriandoli di arancio intenso che rallegrano la stasi della campagna ancora immersa nel suo annuale sonno ristoratore fatto di sogni colorati, visioni oniriche, promesse inconsce di un prossimo risveglio.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Amo i contrasti nei piatti: in questa ricetta si fondono dolcezza, aromaticità e sapidità. Sensazioni che rassicurano e stimolano, che fanno lavorare la mente assieme al palato, che dimostrano quanto il cibo possa essere, anche nelle sue manifestazioni più semplici, un'esperienza sensoriale che mi fa sentire viva.

lunedì 9 febbraio 2015

FETA MORGANA - Tartellette con feta, paté di olive taggiasche, miele e pinoli


CATEGORIA: finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Di solito aspetto che il clima sia schiettamente estivo per iniziare a usare la feta in cucina. Non per una ragione particolare: inconsciamente associo questo formaggio, che è tra quelli che preferisco, alla primavera inoltrata in procinto di rompere il diaframma che la separa dall'estate.
Per ragioni che trovano la propria origine nel mio inconscio e nel rapporto stretto che intercorre tra esso e le mie scelte culinarie, ho deciso di usare questa materia prima in assoluta controtendenza rispetto alle abitudini, in un giorno che vede la neve ghiacciata trasformare il paesaggio attorno a me.

Il bello del mettere la propria vita e la propria interiorità nella cucina sta anche in questo: contraddirsi o piuttosto evolvere, seguire l'istinto e la naturalezza dei desideri. Ciò significa riconoscere la magia attorno e dentro sé, dialogare con se stessi attraverso il cibo.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
La sapidità spinta della feta e gli accenti inconfondibili delle olive taggiasche che nascondono il profumo del mare nella loro polpa bruna cangiante, si sposano alla perfezione. Addolciti e arrotondati dai pinoli tostati e da una goccia di miele sanno essere irresistibili. Queste piccole tartellete di pane, discrete e semplici nella forma, scoppiano in bocca con un'alternanza di sensazioni che io amo moltissimo.

mercoledì 4 febbraio 2015

TRUE COLORS - Patate viola con senape al miele


CATEGORIA: finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ciò che più mi ha colpito di questo piatto è l'accostamento di colori: saturo, intenso, lirico, elegante con un tocco di eccentricità.

Dal tortora intenso delle bucce appassite delle patate come ali di falena, al viola livido della polpa che mi fa pensare a un abbraccio troppo appassionato, al giallo liquido della crema di senape che mi riporta alla Danae di Klimt. Un gioco di compenetrazioni cromatiche. Un colore dentro l'altro, un caleidoscopio in forma di matrioska, una vibrazione ottica che arriva dritta all'inconscio.

Il sapore non ha deluso le attese innescate dalla seduzione visiva. Raffinatezza sottile nella buccia, morbidezza femminile nella polpa, una risata adulta nel cuore di crema.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Quando una materia prima è buona, buona per davvero, non serve sovraccaricarla di sapori. Accostarle un accento contrastante che gioca con il palato, spesso è più che sufficiente per ottenere un piatto schietto e autenticamente interessante.
Con questo intento ho realizzato la ricetta che segue: semplicissima, veloce e d'impatto.

martedì 3 febbraio 2015

VITELLO TONDATO - Polpettine di vitello, acciughe, capperi e paté d'olive con miele e semi di girasole


CATEGORIA: secondo piatto o finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Cosa accade quando si fondono la natura ludica dei finger food e il cibo di conforto? La soluzione al quesito è una soltanto: si scatena un gioco di ricordi, desideri di regressione, effervescenza dell'anima.
Il cibo che si mangia con le mani, immediato e subitaneo, che non richiede attese, ma solo speranze di sapore, immaginazione, curiosità, mi trasforma in una bambina golosa e impaziente. Mi proietta nel tempo galleggiante nell'infinito dell'infanzia. Mi ricorda l'ora di cena, quando la casa si riempiva di profumi che provenivano dalla cucina. Il suono delle polpette che friggevano o quei giorni in cui l'indulgenza la faceva da padrona e mia madre ed io cedevamo alle lusinghe di quella che in Piemonte si chiama merenda sinoira: un pasto consumato nel tardo pomeriggio che di solito funge da cena e nel quale si mangiano cibi di vario genere.
Erano giorni speciali: ci liberavamo dalle convenzioni, non avevamo orari, ci viziavamo e gustavamo cibi golosi, quelli delle coccole e della trasgressione. Quello era cibo di conforto, quello era cibo ludico, quello era amore.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Queste polpette saporite strizzano l'occhio al vitello tonnato tradizionale dal quale ereditano alcuni ingredienti e si fanno mignon per adattarsi a un aperitivo. Il gusto raffinato della carne si arricchisce grazie alle note sapide degli altri ingredienti e acquista morbidezza per la presenza dell'olio contenuto nel paté di olive (per questo raccomando di scegliere un prodotto di alta qualità).

La nota dolce del miele e quella legnosa dei semi di girasole tostati completano questi bocconcini che possono anche essere serviti come secondo piatto.

lunedì 2 febbraio 2015

POMOCILINDRO - Cilindri di Parmigiano Reggiano con crema di bufala e pomodorini secchi


CATEGORIA: finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
A volte capita: mi coglie un'irresistibile voglia di preparare piccoli assaggi, miniporzioni, bocconi dal sapore intenso, capaci di creare un'esperienza sensoriale in apparenza fugace, in realtà duratura perché capace di stimolare il palato e di innescare quell'irresistibile gioco di "sensi" che si basa sul mangiare afferrando il cibo con le dita. Guardare, toccare, assaggiare per poi gustare, è pura seduzione.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Della versatilità e della plasticità del Parmigiano Reggiano grattugiato ho già parlato in altri post. Sapete quindi che la possibilità di trasformare questa materia prima conferendole le più disparate fogge, da quelle che riportano alla cucina degli anni '80 a quelle che strizzano l'occhio al modernismo, mi esalta e stimola.

Questa ricetta è d'effetto, ma semplicissima e si fonda sull'accostamento di ingredienti dal sapore intenso, perfetti, a mio avviso, per sposarsi in un finger food che scoppia in bocca con un'onda di sapidità, dolcezza, croccantezza e morbidezza.