sabato 21 febbraio 2015

TARALLERO TARALLA' - Tarallini all'olio extravergine ligure, cipolla e olive taggiasche


CATEGORIA: prodotto da forno.

I CINQUE SENSI PIU' UNO, SENSAZIONI E RICORDI
Dal ventre fecondo della cucina, il forno, dal suo calore materno e confortante in cui cuociono preparazioni deliziose, capaci di rallegrare la casa e le persone che la abitano, escono questi tarallini saporiti che mettono a dura prova la capacità di trattenersi dal mangiarli. Con il loro profumo compatto e oleoso di terra, il sentore di campi di grano, uliveti, orti abbracciati dall'aria salmastra che, a sera, si congedano dal sole al canto delle cicale, hanno fatto sì che mi identificassi nel celebre aforisma di Oscar Wilde: "Posso resistere a tutto, tranne che alle tentazioni."

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Ritrovare lo spirito del mare e dei frutti che crescono vicino ad esso in un piccolo prodotto da forno profumato e croccante, non significa forse essere protagonisti di un atto poetico? Un romanticismo decantato dalla gentile voluttuosità dell'olio extravergine ligure e dalla forza naturalmente sapida delle olive taggiasche rinchiusi in uno scrigno disarmante nella sua semplicità.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER CIRCA 140 tarallini
  • 1 kg di farina 00
  • 300 ml di vino bianco secco
  • 300 ml di olio extravergine di oliva ligure
  • 80 grammi di cipolla rossa
  • 3 cucchiai abbondanti di olive taggiasche private del nocciolo e finemente tritate
  • 2 cucchiai rasi di origano secco
  • Sale q.b.
COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Trito finemente la cipolla mondata e sbucciata e la mescolo alle olive e all’origano.

Utilizzando la planetaria con il gancio, o sulla spianatoia con il metodo classico della fontana, impasto la farina setacciata con il vino, l’olio extravergine di oliva, il sale e il preparato a base di cipolle e olive fino ad ottenere una pasta elastica, omogenea e piuttosto soda. Avvolgo con pellicola da cucina e lascio riposare in luogo tiepido per 20 minuti.

Trascorso il tempo, suddivido la pasta in 140 porzioni che lavoro sulla spianatoia per ottenere altrettanti cilindretti del diametro di circa 1 cm. Piego i cilindretti di pasta attorno al pollice per ottenere la forma tipica del tarallino, premendo bene nel punto di saldatura.

Riscaldo il forno a 200°C. Porto a bollore una pentola contenente abbondante acqua e vi tuffo i tarallini pochi alla volta. Quando affiorano in superficie li scolo con un mestolo forato e li appoggio su un canovaccio pulito affinché asciughino bene.

Dispongo i tarallini sulla placca foderata di carta da forno e li cuocio a 200°C per 45 minuti o fino a quando sono ben dorati e croccanti.

I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: NO
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: SI 
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): NO
Frutta con guscio e prodotti derivati: NO
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO




1 commento:

Eleonora Gambon ha detto...

Mmmmh, che ricordi con i tarallini!! Ne mangerei fino a star male!