sabato 18 febbraio 2012

VEGETABALLS - Polpette di verdura speziate.

CATEGORIA: antipasto o secondo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Sono vittima di una mania.

Guardo qualsiasi alimento pensando a come trasformarlo in burger, polpetta o polpettone.

Non mi è chiaro il significato di questa neo-ossessione: forse mi affascina il gioco insito nello scoprire quale materia prima si celi nel rassicurante scrigno tondo di una polpetta, nell'appetitosa opulenza di un pingue burger, o nell'austera forma di un polpettone. O forse inconsciamente voglio omaggiare mio padre e la tenerezza che ispira in me la sua dedizione totale, quasi una religione, alle polpette. Ama perdutamente questo cibo da sempre: da quando mia nonna ne cuoceva grandi quantità e lui le rubava prelevandole dal piatto di servizio e ustionandosi dita e palato. Da quando mia madre le cucinava la sera, sapendo di fargli una sorpresa graditissima (in quel caso la ladra di casa ero io che non riuscivo ad aspettare che mio padre rientrasse e divoravo quei piccoli capolavori dalla rustica semplicità). Da quando mia suocera, consapevole di questa passione, gli telefona dicendogli di passare a ritirare un'abbondante porzione di polpettine gustose e fragranti. Da quando un'amica di famiglia gli ha regalato un vassoio pieno di polpette a Natale, dopo averlo incartato accuratamente come si trattasse di un preziosissimo ninnolo.

venerdì 10 febbraio 2012

RRR Style - Una filosofia etico-culinaria



PATATE SVESTITE RRR Style
Sformati di ricotta, prosciutto e zucchine
in crosta di bucce di patata 

La notte porta consiglio si usa dire.

Io devo scrivere, invece, che il Natale porta consiglio.

Occasioni di celebrazione gastronomica per eccellenza, le feste dicembrine dovrebbero essere, nella loro più intima essenza, uno stimolo a fare ragionamenti sul proprio stile di vita e sui relativi risvolti morali. Se ci si mette anche la crisi economica globale a rendere più impellente il far lavorare le sinapsi in collaborazione con la propria coscienza, allora non si può restare indifferenti. Non si può delegare. Non si può rimandare.

PESTATA ANCHE SE GENTILE RRR Style
Triangoli di pasta fresca
con pesto di nocciole tonde gentili piemontesi
avanzate dalle libagioni natalizie. 
Per dimostrare il mio rispetto nei confronti di una situazione globale che impone il recupero di un valore (termine logoro, ma efficace) importante come l'austerità, ho cercato di fare la mia parte in campo culinario, scoprendo di aver fatto qualcosa di buono anche per me stessa: adottare una ferrea politica culinaria anti spreco e pro recupero.



Non sono mai stata una sciupona (sarebbe stato impossibile essendo nata da genitori che, anche in prosperità, mi hanno sempre insegnato l'importanza del rispetto per il cibo), ma di qualche peccato in tal senso mi sono macchiata. Il più grave di tutti, che, a mio avviso, dovrebbe entrare di diritto tra i vizi capitali, è il dare per scontato il cibo.

mercoledì 8 febbraio 2012

SCOCCO MATTO - Panini semidolci al cocco con burger di ceci ad ispirazione asiatica


CATEGORIA: piatto unico.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
La cucina è anche ossessione, vizio, desiderio sfrenato di appagare un appetito che nasce senza raziocinio alcuno?

La cucina è anche un gesto riverente che si compie in onore di una voglia di sapori che emerge per ragioni che solo un'approfondita analisi psicologica potrebbe svelare?

Credo di sì.

E' lunedì, fa molto freddo. Ieri è caduta tanta neve che ha trasformato il mondo in un parco giochi dalla bellezza rassicurante, romantica e drammatica nel suo essere destinata a non durare.

Con simili presupposti avrei dovuto pensare a piatti caldi, ricchi di rusticità, confortanti e rassicuranti.

E invece no: guardando il mio cane saltellare come un camoscio sui prati immacolati, ho pensato a riempirmi la bocca di sapori tipici della cucina asiatica. Zenzero, lime, coriandolo, cumino, cocco...

Il perchè di questa incoerente associazione di visioni e bisogni non lo conosco e non mi sforzo di afferrarne il senso: forse per non perdere l'eccitazione che dà una confusionaria ispirazione culinaria.