venerdì 19 agosto 2011

RAVIOLA - Finti ravioli cinesi di pollo alla pizzaiola con salsa ai pomodori verdi

CATEGORIA: primo piatto


I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
E' quella via di mezzo tra morbidezza, 'scivolosità' e croccantezza che li rende particolari. I ravioli cinesi sono caratterizzati da una pasta dal sapore delicatissimo e dalla consistenza quasi 'gommosa', aggettivo che quando associato a un cibo raramente ne descrive le peculiarità in maniera positiva, ma che in questo caso rappresenta bene la sensazione che danno in bocca.


Me li hanno serviti in ristoranti in cui gli odori di cucina, tra i quali si riconoscevano l'olio di sesamo e dell'aceto di riso, accompagnavano la cena assieme a melodie sottili e sconosciute e a una pletora di suppellettili e in altri in cui le specialità erano servite su piatti dal design talmente moderno, elegante e essenziale da rasentare lo zen delle stoviglie. Ma, al di là del sapore e della qualità, la consistenza era sempre la medesima: stimolante, ludica, divertente, estremamente piacevole.

giovedì 18 agosto 2011

JUMP BALAYA - Jambalaya creolo riprodotto in una cucina italiana

CATEGORIA: piatto unico.




I CINQUE SENSI PIU’ UNO: SENSAZIONI E RICORDI.

Eccome se ho saltato: l’ho fatto perché era buonissimo e perché era mostruosamente piccante. La prima volta in cui ho assaggiato il Jambalaya è stato come mangiare un pezzo d’inferno, girone dei golosi.


Confesso di non essere riuscita a finire tutto il piatto che, tra una lacrima e l’altra, ho sporto a colui che sedeva al mio stesso tavolo, attirando su di me lo sguardo compassionevole del cameriere che si trovava di fronte l’ennesima vittima il cui palato stava pateticamente dimostrando di non essere all’altezza della prelibatezza creola.


Mangiavo il panino gentilmente cedutomi, nel tentativo di riportare a livelli sopportabili la temperatura delle mie fauci, mentre riflettevo sull’esperienza appena vissuta. Nonostante fosse fuoco in forma di carne di pollo, salsiccia e riso, il Jambalaya era davvero squisito. A ogni cucchiaiata, sotto la copertura di fiamma pura, il sapore squisito della carne cotta alla perfezione e del tipico mix di spezie in stile Cajun, si rivelavano un’autentica lusinga per il palato che, se da una parte implorava pietà, dall’altra gridava “Ancora!”, davanti all’altare di quella che, nella cucina creola, è chiamata la Santa Trinità: peperone, cipolla e sedano, base imprescindibile di ogni Jambalaya degno di essere definito tale, lo zio d’America del nostro soffritto.

mercoledì 17 agosto 2011

FORMAGGIO E NO...TELLA - Fonduta di Raschera al rosmarino con grissini al cacao e nocciole.

CATEGORIA: piatto unico o portata da buffet.


I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Vellutata, ricca, golosa e avvolgente, la fonduta è senza dubbio un piatto che annovero nella categoria dei 'cibi consolatori'. E' squisita e impertinente al punto da bastare a se stessa e non necessitare di accompagnamenti se non umili crostini di pane, ma può anche essere una fedele e devota compagna del tartufo bianco in uno dei più felici matrimoni di gusto, tipici della cucina piemontese.

A proposito di matrimoni tra sapori, cacao e nocciole sono anch'essi più che degni rappresentanti della tipicità pedemontana, basti pensare alle numerose forme che assumono tra le mani dei maestri cioccolatai della regione, ai celebri Giandujotti e, a livello industriale, una delle più famose creme spalmabili in vasetto, diventata un mito incontrastato, uguale a se stessa dal 20 aprile 1964, giorno della sua creazione.
Cacao e nocciole sembrano essere stati messi sulla Terra per unirsi e regalare al palato un'esperienza delicata, golosa e raffinata: a mio avviso si tratta di uno dei più eleganti e irrinunciabili peccati di gola...certamente tra i primi tre classificati nella lista delle più seducenti tentazioni. Il canto delle Sirene? Nulla al confronto.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA.
Questo piatto nasce dall'unione di diversi stimoli e ispirazioni.
In un ristorante di Trofarello, vicino a Torino, ho assaggiato per la prima volta i grissini alle nocciole. Non riuscivo a smettere di mangiarli tanto da aver sospettato che contenessero una qualche sostanza caratterizzata da un unico, terribile effetto collaterale: un'elevata dipendenza. Ho pensato di tentare di riprodurli, aggiungendo il cacao all'impasto, ingrediente che ha immediatamente scatenato un altro ricordo: i cioccolatini al rosmarino assaggiati presso uno dei migliori maestri cioccolatai di Torino. L'accostamento di rosmarino e cacao era divino, ma per evitare di sovraccaricare troppo i grissini dal punto di vista del sapore, ho pensato di mettere questo aroma nella fonduta che, invece, è nata da una necessità assolutamente terra terra: finire un pezzo di Raschera prima che si rendesse necessario buttarlo.

LA ROSSA IN BIANCO E ORO - Croissant alle erbe con stracchino aromatizzato al lime e cipolle di Tropea caramellate, al vino rosso

CATEGORIA: antipasto o portata da buffet.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Nel post "ROMA TROVA L'AMERICA IN FRANCIA", dedicato alla ricetta dei minicroissant alla carbonara, ho scritto ciò che penso dei deliziosi 'cornetti' d'oltralpe. Per quanto la mia passione per questa prelibatezza mi indurrebbe a dilungarmi in parole e aggettivi che rasenterebbero la sfera onirica, per evitare di annoiarvi passerò direttamente a parlare degli altri protagonisti della ricetta.

Lo stracchino è un formaggio che apprezzo molto e che, quando sono sola e non devo narcisisticamente tentare di sedurre il palato di qualcuno, amo mangiare con i grissini torinesi, attingendo direttamente dalla confezione e affondandoli nella densa e morbida crema candida dal gusto intenso di latte e dall'accento acidulo che non stanca mai.

Le cipolle di Tropea sono a mio avviso un autentico capolavoro naturale di gusto ed equilibrio tra dolcezza e aggressività, per non menzionare il colore sublime, brillante e sfacciato che ricorda quello di alcuni vini rossi.

martedì 16 agosto 2011

DATEVELA A GAMBE(RI) - Gamberi alla tequila con dadolata finissima di verdure in bagno alcolico, piccante.

CATEGORIA: antipasto o portata da buffet.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Potrei mangiarne così tanti da rischiare, il mattino seguente, di svegliarmi tramutata in un abnorme e corpulento gambero che arranca sul letto. Questa immagine kafkiana ben rappresenta quanto mi piacciano i crostacei.

Paradossalmente, non li cucino spesso, forse perchè a livello inconscio, voglio che mantengano il loro significato intrinseco di cibo dei giorni, o meglio delle sere speciali, di alimento delle vacanze e dei week end trascorsi al mare. Ciò a causa (o grazie) al fatto che quando vivevo ancora in famiglia mia madre, nonostante amasse molto il pesce, lo cucinava poco frequentemente poichè mio padre, nonostante immani sforzi e buona volontà, proprio non riusciva a mandarlo giù. Mia madre ed io, allora, approfittavamo per mangiarlo durante le vacanze al mare o quando tutta la famiglia usciva a cena, oppure ancora(e non potrò mai descrivere la dolcezza di questi ricordi), il giorno in cui lei e io decidemmo di dedicarci una pausa pranzo speciale e andammo in un ristorante torinese famoso per l'eccellente cucina di pesce con l'obiettivo di "toglierci la voglia", come diceva lei.

giovedì 11 agosto 2011

O-REN ISHII - Gnocchi di merluzzo cinogiappoamericani con frullato di fagiolini al wasabi.

CATEGORIA: secondo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Riassumere i sapori della cucina cinese e di quella giapponese in poche parole, non è affatto semplice e richiederebbe conoscenze approfondite ed esperienze sul campo che non possiedo. La sola cucina cinese si differenzia moltissimo a seconda delle zone del paese di cui è distintiva.

Ho fatto ricerche riguardanti gli ingredienti caratteristici delle cucine suddette e setacciato il web alla ricerca di importatori italiani di materie prime che arrivassero direttamente dai paesi di origine. Ho fatto acquisti e consultato libri e siti specializzati che, almeno in teoria, dovrebbero suggerire modi di avvicinarsi il più possibile a piatti tipici.
Dando sfogo a una tempesta cerebrale fatta di profumi, sapori e sensazioni tattili, in ricordo del momento in cui ho aperto il pacco recapitatomi a casa, penso a zenzero in salamoia, zucchero di palma, foglie di curry, miso, wasabi, aceto di riso, olio di sesamo, salsa di soia dolce, salsa di pesce, pasta di tamarindo...

ISOLE VEGETALI - Mini hamburger vegetali con salsa Thousand Island

CATEGORIA: piatto unico o portata da buffet.
  
I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI.
Morbido, profumato, confortevole.
Ricco, appagante, stimolante.
Divertente, attraente.
Sono molti gli aggettivi che associo agli hamburger, intesi come i classici panini statunitensi che ho scoperto esistere in centinaia di declinazioni.

Il ricordo più bello che associo a questo genere di cibo sono i minihamburger che mia madre mi cucinava quando ero convalescente. Erano molto semplici: carne macinata di prima qualità cotta senza condimento, una fetta di pomodoro e foglie di lattuga leggermente condite tra le due metà di un morbidissimo, bianco panino. Era il suo modo di nutrirmi dopo le febbri, dando al momento del pasto una nota ludica e consolatoria, rendendo piacevoli e immensamente dolci i giorni di malattia passati a casa, quando al mattino sentivo gli altri bambini uscire per andare a scuola e mi crogiolavo sotto le coperte sapendo che, nonostante il fastidio dell'infermità, quello sarebbe stato un giorno speciale, pieno di cure e attenzioni...puntura di penicillina a parte.