mercoledì 19 dicembre 2012

GIALLOPOLLO - Pollo all'ananas


CATEGORIA: secondo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Con la sua forma astrusa, il ciuffo di foglie appuntite, la scorza geometrica che pare un bassorilievo postmoderno, l'ananas è un frutto affascinate e curioso, quasi primitivo.

Sotto la sua pelle da coccodrillo si rivela la polpa succosa e intensamente profumata che sa di sole, calore, entusiasmo e allegria.

L'ananas porta in cucina accenti contemporaneamente dolci e aspri, preziosa succosità, aromi eleganti. Croccante e succoso è autentica golosità naturale che permette di giocare con gli accostamenti e le contrapposizioni.

domenica 16 dicembre 2012

SPECIALE NATALE ETICO: e-book gratuito di ricette antispreco




Carissimi lettori,

Blog di Cucina 2.0 con cui collaboro come autrice, ha pubblicato l'e-book gratuito che ho ideato e coordinato, intitolato SPECIALE NATALE ETICO.

La pubblicazione raccoglie ricette interamente dedicate al recupero del cibo che vi stupiranno per varietà e originalità e che vi dimostreranno che essere "responsabili" in cucina e fare propria la politica anti-spreco non significa rinunciare a gusto e ricercatezza.

Potete scaricare l'e-book gratuito cliccando qui.

A presto!

Paola Uberti,
SLELLY - The Dark Side of Kitchen




martedì 11 dicembre 2012

Muffin con chorizo e nocciole e fonduta di raschera - PIEMONTOLE'


CATEGORIA: finger food o portata da buffet

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
"No chorizo, no party!", questo è il motto di chiusura di una lunga conversazione sul chorizo spagnolo e le sue varianti tra me un vecchio collega di lavoro che vive a Santiago di Compostela. In occasione del suo viaggio d'affari a Torino, mi ha portato alcuni "esempi" di bontà iberica. Uno di essi mi ha colpito in particolare: saporito e leggermente piccante con una spiccata nota affumicata e speziata che si annida nella polpa consistente. Abbinato al gusto rotondo e raffinato della Nocciola Tonda Gentile della Langhe è perfetto. Ne nasce un mix adulto e ricercato che è un piacere trovare all'interno della struttura morbida di un muffin integrale, in un matrimonio di eleganza e rusticità, affascinante come ogni ossimoro gastronomico.

IL VOLO PINDARICO, L'IDEA
Se il muffin dolce trova una collocazione ideale a colazione, quando è accompagnato da bevande che ne bilanciano la consistenza, il muffin salato, a mio parere, è più godibile se accompagnato o farcito da elementi che siano in grado di bilanciarne la struttura che risiede nella sua natura di prodotto da forno. Per questo ho scelto di accompagnare i muffin iberico-piemontesi con una vellutata fonduta di Raschera.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER CIRCA 20 MINIMUFFIN

  • 80 grammi di farina 00
  • 80 grammi di farina integrale
  • 2 cucchiai di farina di mais
  • 1,5 cucchiaini di lievito istantaneo per pizze e torte salate
  • 75 ml di olio extravergine di oliva
  • 2 uova grandi
  • 30 grammi di chorizo piccante stagionato o altro salame piccante affumicato
  • 25 grammi di nocciole del Piemonte I.G.P.
  • 150 ml di latte intero fresco
  • Fonduta di Raschera fatta in casa q.b.

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Preriscaldo il forno a 180°C.

In una terrina mescolo le farine e il lievito.

Tosto le nocciole in una padella calda per alcuni minuti avendo cura di non farle bruciare. Le lascio raffreddare per poi tritarle grossolanamente con un coltello affilato.

Taglio il chorizo a piccoli pezzi dopo averlo privato del budello esterno.

Mescolo le uova, il latte e l'olio.

In una capace ciotola inserisco le polveri (farina e lievito miscelati) e gli ingredienti liquidi (uova, latte e olio).

Unisco le nocciole e il chorizo.

Mescolo brevemente. Il composto deve essere morbido, molto simile a una pastella.

Inserisco pirottini di carta nello stampo da minimuffin.

Con l'aiuto di un cucchiaino riempio i pirottini arrivando a pochi millimetri dal bordo.

Batto lo stampo sul piano di lavoro per eliminare eventuali bolle d'aria.

Cuocio i minimuffin per 10/15 minuti. Devono essere dorati e ancora morbidi.

Lascio raffreddare e servo accompagnando con la fonduta di Raschera calda.

I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: SI
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: SI
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): SI
Frutta con guscio e prodotti derivati: SI
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO

Per tutti i tipi di allergia o intolleranza attenzione agli ingredienti contenuti nel chorizo




ZUCCHERO IN ZUCCA - Minimuffin di zucca con cioccolato e croccante di nocciole allo zucchero di canna



CATEGORIA: prodotto da forno.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
E' autunno, il diaframma è stato attraversato. Di là di esso ho trovato giornate tiepide, foglie le cui punte ingiallite non svettano più verso il cielo, ma guardano la terra, come stessero scrutando il luogo dove presto andranno a riposare.

Nei boschi odorosi di umidità e terra i ricci delle castagne cascano attraversando il silenzio dei templi silvestri e rotolando lungo le rive scoscese.

I funghi emanano il loro profumo, manifestano multiformi identità e colori così belli da rendere ancora più affascinante il fatto che alcuni di essi, apparentemente così pacifici, possono essere letali.


MUFALAFEL - Muffin salati ispirati ai falafel mediorientali



Questa ricetta fa parte dell'e-book pubblicato da Blog di Cucina 2.0 "SPECIALE MUFFIN", alla stesura del quale ho collaborato.

È possibile scaricare lo speciale cliccando qui.


CATEGORIA: antipasto o portata da buffet

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
La città di Torino, gastronomicamente parlando, ha due cuori, o forse uno solo, ma grande abbastanza da ospitare contemporaneamente radicata e sacrosanta tradizione e gusto per sapori e cucine stranieri.

Accanto ai negozi storici che concorrono a costituire l'orgoglio della tradizione cittadina in fatto di specialità ed eccellenza, come la confetteria di piazza San Carlo, i laboratori dei maestri cioccolatieri, la "boutique" del formaggio di via Accademia Albertina, per fare alcuni esempi, sono nati numerosi locali dove è possibile acquistare piatti portati in città dagli immigrati mediorientali. Seppur in alcuni casi adattati al gusto italiano, questi sapori hanno incontrato l'entusiasmo dei torinesi.

L'incontro e la fusione di culture gastronomiche e alimentari è sempre un piccolo miracolo e spesso innesca un'evoluzione culturale per entrambe le parti in causa. A volte, dove politica e ideologie falliscono, scontrandosi inevitabilmente con le difficoltà legate alla convivenza e alla reciproca accettazione, il cibo ha successo.

FINGER FEGATO - Crostini con fegato al Marsala, cipolle stufate e panna acida


CATEGORIA: finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Lo si ama o lo si detesta. Il sapore e la consistenza del fegato di bovino ne fanno un alimento da amore folle o da odio profondo.

Io mi schiero dalla parte di coloro che lo apprezzano.

Adoro il suo gusto particolare, al contempo pungente e vellutato, la consistenza morbida quando è appena scottato e l'esperienza seducente della giustapposizione di acutezza e dolcezza quando il fegato si sposa alla cipolla stufata e caramellata.

Il burro, delizioso, ricco e avvolgente, è un altro compagno ideale del fegato, capace di assecondarne il gusto come un'onda che riempie la bocca di delizia.

BARBEROTTI - Borlotti al Barbera con speck tostato su crostini di focaccia al rosmarino



Questa ricetta fa parte dell'e-book pubblicato da Blog di Cucina 2.0 "SPECIALE VINO", alla stesura del quale ho collaborato.

È possibile scaricare lo speciale cliccando qui.


CATEGORIA: finger food

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI

I primi giorni di settembre manifestano un fascino elegante e dolce, venato di una malinconia appena percettibile, come un graffio leggero nel cielo terso, provocato dalla scia bianca di un aeroplano.

Tornando a Torino dalla Liguria, passando per il Colle di Nava, ho compiuto un viaggio lento e rilassato attraverso luoghi che, in pochi chilometri di strade curvilinee, condensano la bellezza del mare, della montagna e della campagna che si uniscono e avvicendano in un paesaggio fatto di ulivi e pini, prati e rocce, fiori di oleandro e muri di case rosa e ocra.

Da Ortovero a Pogli, da Ponterotto a Onzo, da Acquetico a Pornassio, da Ormea ad Albra, ho visto immagini variegate, illuminate dal sole bianco di fine estate: campi di basilico e rosmarino, vecchie sedie sistemate fuori dalle case rustiche sulle quali erano esposte genuine e locali prugne in vendita, manifesti colorati di imminenti sagre autunnali, piccole botteghe nelle quali trovare prodotti tipici, vigne ordinate ricche di grappoli maturi, banchetti di apicoltori sui quali brillavano i vasi di miele di lavanda.

domenica 2 dicembre 2012

CHI SPRECA E' UN BROCCO...LO - Crostatine di pane raffermo con gambi di broccolo, foglie di cipollotto e mozzarella di bufala


QUESTA RICETTA È STATA SELEZIONATA DA UNA GIURIA DI CHEF STELLATI NEL CONTESTO DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DEDICATO ALLO SMART COOKING, VOLUTO DA PARMIGIANO REGGIANO.

DEDICO QUESTO RICONOSCIMENTO A TUTTI GLI AFFEZIONATI LETTORI DI QUESTO BLOG.
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CATEGORIA: antipasto

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Belli come alberi in miniatura e ricchi di salute, i broccoli occupano i primi posti nella classifica delle "vittime dello scarto".

Gambi e foglie quasi sempre finiscono nella spazzatura, portando con sé gusto, principi nutritivi e tutto ciò che di economico e ambientale è legato alla sovrabbondanza di rifiuti in cucina.

Che il pane non si getti mai via si sa, ma la cucina del recupero ha molti più assi nella manica, molte più risorse di quante se ne possano immaginare.

Davanti a broccoli freschi, biologici e appena raccolti, disturbata dal fatto di riempire il secchio dei rifiuti organici con tanti scarti che potevano diventare materie prime, mi sono chiesta di cosa sapessero gambi e foglie e perché sia necessario gettarli. La risposta è semplice: sanno di broccolo!

Allora ho pensato fossero legnosi, fibrosi e duri come blocchi di granito anche da cotti: e invece no. Sono teneri e gustosi, appena più delicati delle infiorescenze e quindi assolutamente da utilizzare.

ARANCIOCCOLATO - Confettura di mele, scorze d'arancia e cioccolato fondente


CATEGORIA: confettura.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
E' una fredda domenica mattina di inizio dicembre. L'inverno in arrivo e le feste ormai vicine trasformano la cucina. I piatti caldi e confortevoli dell'autunno si evolvono facendo propri colori vibranti, profumi speziati, opulenza e gusti intensi.

Mio padre, come ogni anno, ha comprato le arance dall'"uomo delle arance" che, due volte l'anno, quando la stagione è propizia, parte dalla Sicilia con il suo furgone e arriva a Torino per vendere pura delizia.

Grandi e vagamente irregolari, opache e imperfette come i frutti cresciuti senza manipolazioni sanno essere, le arance arrivate dalla Sicilia sono un'esplosione di sapore e profumo che non è facile descrivere.

E' sufficiente inciderne la scorza perché un intenso odore di sole si spanda per tutta la stanza che, per un attimo, diventa incorporea e si trasforma in un aranceto inondato di luce. Dolcezza e asprezza, accenti puntuti e carezze morbide, fiori dall'odore dolcissimo, sensazioni tattili, succosità, fiera ricchezza di sapore: tutto questo si cela nel profumo delle arance che hanno reso la mia domenica mattina davvero speciale.