martedì 13 ottobre 2015

PASSEGGIATA AUTUNNALE - Passato di cavolo nero e zucca con farro


CATEGORIA: primo piatto.

I CINQUE SENSI PIU' UNO: SENSAZIONI E RICORDI
Ho voglia di camminare nella campagna nebbiosa e umida che si arrende all'autunno. Ho voglia di farlo al mattino prestissimo, quando il sole è ancora nascosto dalle brume. Voglio sentire l'aria fresca entrare nei miei polmoni portando al mio cervello innumerevoli stimoli olfattivi. Voglio sentire rumori di origine sconosciuta provenire dai cespugli e dalle fronde degli alberi che stanno per denudarsi.

Laddove secondo alcuni ci sono cupezza e tristezza, io vedo seduzione allo stato puro che si traduce in un senso si protezione e accoglienza straordinario: è la campagna in autunno. Per me è uno spettacolo irresistibile. Colori che si fanno cupi, ma recuperano brillantezza grazie a umidità e rugiade. Gli spari di arancio di cachi e zucche che illuminano l'ambiente come lanterne che rischiarano il cammino nella dimensione di sogni e intime fantasie.

Quando cammino per le strade sterrate, cercando nuovi percorsi, rischiando di perdermi, inconsapevole di ciò che vedrò, sentirò ed esperirò, io sono elettrizzata e felice. Mi sento autenticamente me stessa.

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Amo elaborare queste sensazioni gustando un piatto confortevole e sano, come confortevole e sano è l'assecondare la mia natura.
In questa ricetta le foglie grasse del cavolo nero (comprese le coste, perché in cucina non si spreca!) incontrano la burrosa consistenza della polpa di zucca in un passato gustoso e morbido. Il farro, rustico e delizioso, aggiunge sostanza e un elemento croccante.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 350 grammi di cavolo nero (il peso si riferisce alle foglie intere, comprensive delle coste centrali)
  • 350 grammi di polpa di zucca
  • 1 patata di media
  • 1 grossa carota
  • 1 costa di sedano media
  • 1 cipolla rossa media
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 litro di acqua calda
  • 200 grammi di farro (per una ricetta adatta agli intolleranti al glutine, sostituire il farro con grano saraceno chicchi)
  • 40 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato al momento
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.

COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Affetto sottilmente la cipolla spellata e schiaccio leggermente lo spicchio d'aglio senza eliminare la buccia. 

Spunto la carota e la taglio a rondelle non troppo sottili. 

Elimino la parte finale della costa di sedano e lo riduco a tocchetti non troppo grandi.

Pelo la patata e la taglio a cubetti di circa 1,5 cm di lato. Taglio la polpa di zucca nello stesso modo.

Stacco le foglie di cavolo nero dalla costa centrale. Riduco le foglie in "straccetti" non troppo piccoli.


Affetto finemente le coste del cavolo nero.


In una capace pentola verso tre cucchiai di olio e unisco la cipolla affettata e lo spicchio d'aglio. Rosolo per un paio di minuti, aggiungo una generosa presa di sale e un'abbondante macinata di pepe, poi abbasso la fiamma e lascio stufare per circa 10 minuti o fino a quando la cipolla è morbida e trasparente.


Elimino l'aglio e unisco le verdure precedentemente preparate. Lascio insaporire a fiamma vivace mescolando per 5 minuti.


Aggiungo l'acqua calda e porto rapidamente a bollore. Abbasso la fiamma al minimo, copro la pentola e lascio cuocere per 1 ora e mezza.


Quando la minestra è quasi pronta, lesso il farro in abbondante acqua salata, seguendo i tempi di cottura indicati sulla confezione (nel mio caso sono stati necessari 12 minuti). Consiglio di mantenere il farro ben croccante. Lo scolo e lo condisco con poco olio.

A cottura ultimata, passo la minestra in un passaverdure a fori piccoli e aggiungo il Parmigiano Reggiano grattugiato. Mescolo, assaggio per regolare di sale e pepe e verso il passato nelle fondine. Aggiungo il farro e completo con un filo di olio a crudo e una macinata di pepe.


I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: NO
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: SI (per una ricetta adatta agli intolleranti al glutine, sostituire il farro con grano saraceno in chicchi)
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): SI
Frutta con guscio e prodotti derivati: NO
Sedano e prodotti a base di sedano: SI
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: SI




3 commenti:

Anastasia ha detto...

Paola, che buona deve essere questa tua zuppa e soprattutto che bello questo tuo racconto! Ci somigliamo molto io credo, anche a me piace perdermi nella natura e ricreare le mie emozioni attraverso un piatto! Nemmeno io butto le costole del cavolo, mi piace anche se rimangono un pò "croccanti". a me è successo un "viaggio" analogo lo scorso sabato, persa in un bosco di castagne e la felicità di tanto spettacolo della natura mi ha riconciliato con il mondo!
Forse dovremmo davvero tornare un pò indietro di tanto intanto, e perderci senza remore, perchè il contatto con lo spettacolo sempre meraviglioso che sa regalarci la natura ci riporta all'essenziale delle nostre esistenze! Grazie per questo tuo bel post! Un abbraccio!

Una Favola in tavola Il Mondo di Ortolandia ha detto...

Ma è buonissima.. adoro queste zuppe! Sai, sarebbe perfetta la Raccolta di questo mese "L'Orto del bimbo intollerante"... se ti andasse di partecipare ti lascio qui il link, mi farebbe piacere perché è proprio buona e sana e con tutti gli ingredienti scelti questo mese.
un abbraccio
http://ilmondodiortolandia.com/2015/10/01/raccolta-lorto-del-bimbo-intollerante-benvenuto-ottobre/

Paola Slelly Uberti ha detto...

Grazie mille per i vostri commenti!

Vi ho risposto privatamente.

A presto :-)

Slelly