giovedì 18 maggio 2017

Nocciolini di Chivasso, ganache al cioccolato e panna - DOLCEZZA IN ROSA


Nocciolini di Chivasso, ganache al cioccolato e panna - DOLCEZZA IN ROSA

Il nome di queste straordinarie, lillipuziane delizie, delicato e adorabilmente civettuolo, in origine era Noisettes (nocciole), a ribadire il legame culinario tra Francia e Piemonte o, in piemontese, Noasèt. In epoca fascista, messi al bando i nomi stranieri di cose e persone, fu italianizzato nella forma odierna, Nocciolini.

Piccoli, profumati, dolci, pervasi dal sapore straordinario della Nocciola Piemonte, i Nocciolini di Chivasso sono una specialità unica.

Nati attorno al 1850 ad opera del pasticciere Giovanni Podio, furono portati dal genero di questi, Ernesto Nazzaro, all'esposizione universale di Parigi del 1900. Fu un successo straordinario. Nel 1904 i Nocciolini di Chivasso ottennero marchio di fabbrica e brevetto dal Ministero del Commercio del Regno d'Italia. Nel 1911 arrivarono all'expo universale di Torino.

I Nocciolini di Chivasso permisero al suo produttore di diventare fornitore ufficiale della Real Casa grazie alla concessione di Vittorio Emanuele III e dei Duchi di Genova, fatto che fece aumentare la fama e l'apprezzamento del pubblico verso queste piccole perle di bontà.


Oltre al sapore e alla croccantezza irresistibili, sono le dimensioni a rendere i Nocciolini di Chivasso qualcosa di incredibilmente attraente. Realizzati con nocciole della varietà Tonda Gentile delle Langhe, zucchero e albume d'uovo, per la consistenza e l'aspetto ricordano amaretti secchi in miniatura.

La produzione dei Nocciolini di Chivasso, che avviene ancora a livello artigianale, consiste nell'impastare le nocciole sgusciate e tostate con gli altri due ingredienti mediante speciali attrezzature. La massa è poi portata a una densità che permette di colarla, grazie una macchina apposita, in tante "goccioline" che sono poi lasciate asciugare e cotte in forno. La consistenza del prodotto lo rende sensibile all'umidità e impone che sia conservato nel suo involucro ben chiuso in ambienti asciutti e freschi.

In origine i Nocciolini di Chivasso erano commercializzati in scatole di latta. Il primo a utilizzare quella che oggi è la confezione più diffusa, un pacchetto di carta rosa, alto e stretto, fu il pasticciere Luigi Bonfante che, circa vent'anni or sono, iniziò a vendere il prodotto a livello nazionale.

Oggi i Nocciolini di Chivasso sono emblema gastronomico della città: ad essi è dedicata una festa che si svolge per le vie, giunta nel 2016 alla XIX edizione.

I modi più diffusi di consumare i Nocciolini di Chivasso sono in accompagnamento allo zabaione oppure immergendoli nel vino Moscato. A proposito del primo abbinamento, nel 1982 è nata la Confratèrnita dël Sambajon e djj Nocciolini che ha il compito di conservare, promuovere e valorizzare una specialità tanto preziosa. Grazie alla Confraternita, dal 2013 il muretto di Alassio ospita una mattonella dedicata ai piccoli dolci.

Zabaione e moscato sì...ma, mi rivolgo a quanti ancora non conoscono i Nocciolini di Chivasso, esiste un altro abbinamento al quale è impossibile dire no. Quello con il desiderio di mangiarne ancora e ancora. Perché accogliere nel palmo della mano una manciata di Nocciolini di Chivasso, pizzicarli uno a uno tra il pollice e l'indice, portarli alla bocca, lasciare che cedano sotto ai denti e sentire il loro sapore dolce e le note caramellate e tostate accarezzare il palato è un'esperienza quasi ipnotica...

IL VOLO PINDARICO: L'IDEA
Cosa possono donare i Nocciolini di Chivasso a un dolce nel quale entrano come protagonisti? Tanto, davvero tanto.

Come spesso accade quando si ha a disposizione una materia prima eccellente, serve poco altro per creare un piatto, un dessert in questo caso, che funzioni come un piacevole e benevolo terremoto emotivo.

COSA CI METTO: INGREDIENTI PER 4 PERSONE
  • 200 grammi di cioccolato fondente al 70% 
  • 280 grammi di panna fresca
  • 40 grammi di Nocciolini di Chivasso + un po'
  • 1 grossa noce di burro
COME LO FACCIO: PROCEDIMENTO
Spezzetto il cioccolato all'interno di una capace ciotola.

Verso la panna in un pentolino dal fondo spesso e la porto lentamente a bollore.

Spengo la fiamma e verso la panna sul cioccolato, poco alla volta, mescolando con una frusta.

Unisco il burro e mescolo ancora: il cioccolato e il burro devono essere completamente sciolti. Lascio intiepidire.

In quattro piccoli calici o coppe, suddivido i 40 grammi di Nocciolini di Chivasso.

Verso la ganache di cioccolato sui nocciolini, lascio raffreddare completamente, poi trasferisco in frigorifero per un'ora.

Trascorso il tempo, sbatto la panna freddissima con una frusta a mano, all'interno di una ciotola. La panna non deve montare ma inspessirsi leggermente.

Distribuisco la panna sulla ganache di cioccolato, completo con alcuni Nocciolini di Chivasso e servo.


I PRESENTI E GLI ASSENTI: principali allergie e intolleranze alimentari
Crostacei e prodotti a base di crostacei: NO
Uova e prodotti a base di uova: SI
Pesce e prodotti a base di pesce: NO
Arachidi e prodotti a base di arachidi: NO
Cereali contenenti glutine e prodotti derivati: NO
Soia e prodotti a base di soia: NO
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio): SI
Frutta con guscio e prodotti derivati: SI
Sedano e prodotti a base di sedano: NO
Senape e prodotti a base di senape: NO
Semi di sesamo e derivati: NO
Lupino e prodotti derivati: NO
Molluschi e prodotti derivati: NO
Patate e prodotti derivati: NO





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